Intervista ad Antonello / Tick / Mitzi di Priscilla la regina del deserto

Dopo aver letto la tua biografia non si può esitare a considerarti un artista completo, dati i tuoi studi di danza classica, canto, recitazione. A quale delle tre arti ti senti più legato o, comunque, più a tuo agio durante la scena?

Cantando sicuramente mi sento più a mio agio, data la maggiore esperienza che ho maturato in quest’arte, anche la danza la pratico da molto tempo quindi, in realtà, con entrambe riesco a destreggiarmi bene. La recitazione è un ambito a cui mi sono avvicinato più tardi ma, comunque, adesso mi sento sicuro anche in questa, nonostante il mio motto è che non si finisce mai di imparare e di migliorare.

Come ti senti nel ruolo che interpreti, ovvero una Drag Queen con una moglie e un figlio avuti durante “una vita precedente”? Gli attori professionisti devono ovviamente adattarsi a qualsiasi genere di personaggio, ma tu ne hai uno che prediligi?

No, non ho un personaggio che prediligo, ogni volta è una bella scoperta. Più sono lontani da me, più mi diverto. Non credo nella totale immedesimazione dell’attore nel personaggio, non credo nel “diventare il personaggio”; che succederebbe se dovessimo interpretare un malato terminale prossimo alla morte? Impossibile diventarlo no? Quello che fa un attore è mettere al servizio se stesso al personaggio. Nello specifico è sempre Antonello che “gioca” a fare il ruolo della Drag con quanta più verosimiglianza possibile.
L’attore è questo – tratto da Amleto:
“Non è mostruoso che quell’attore lì, in una finzione, in un sogno di passione, abbia potuto, così bene, sottomettere l’anima al suo pensiero: il viso livido, le lacrime agli occhi, l’aria tutta smarrita, la voce rotta, tutto il suo essere sottomesso alla sua idea! E tutto questo per niente, per Ecuba! Chi è Ecuba per lui, o lui per Ecuba, per piangerla così?”

Per quanto riguarda lo spettacolo, credi sia il caso di interpretare Priscilla la regina del deserto come un simbolo della lotta per i diritti degli omosessuali oppure sarebbe meglio non abbinare a questa divertente commedia un tipo di problematiche ancora molto attuali?

Priscilla lancia un messaggio molto importante in realtà, ovvero quello della tolleranza e lo fa per tutta la durata dello spettacolo. Il personaggio che interpreto, oltre a essere una Drag Queen, è anche padre di un bambino che non vede da tempo e non sa se questi è a conoscenza del mestiere che fa. Questo discorso preoccupa molto Tick / Mitzi, il quale non osa immaginare la reazione del figlio di fronte alla realtà, ma tutto lo spettacolo, adesso e il film, a suo tempo, si impegnano a rompere gli schemi imposti dai pregiudizi e a rendere possibile un riscatto sociale per tutti gli outsiders. Il film uscì in un periodo storico ancora piuttosto sensibile rispetto a questi argomenti e, di conseguenza, ebbe un impatto molto forte sul pubblico, considerati anche i toni piuttosto malinconici della rappresentazione. Il musical invece veicola questo messaggio, ancora molto importante per la nostra società, ma forse accompagnato da meno scalpore rispetto a prima, con una maggior dose di ironia e goliardia, utili ai fini di una riflessione più leggera ma, comunque, presente e importante.

Quali sono i tuoi prossimi progetti? Potremmo aspettarci una tua apparizione anche nel grande schermo?

È quello che spero in realtà. Sto facendo diversi casting, ma, al momento, un progetto concreto non c’è. Ciò che è sicuro però è che mi vedrete ancora per un po’ nei panni di Mitzi al Brancaccio di Roma.

Vuoi commentare l'articolo?

Ilaria Francesca Petta

Più di là che di qua, nel senso metaforico...ma anche letterale. Classe 1986, nasco sotto il segno dei gemelli, di cui sono una chiara rappresentazione. Senza terra sotto ai piedi, con uno spiccato senso internazionalistico, credo che l'Italia sia un Bel Paese in declino, legato ancora a un glorioso passato. Laureata in lingue e traduzione, mi sono immersa in questa odissea, chiamata giornalismo, a 26 anni..forse tardi, ma assicuro che sto recuperando in pieno. Masterizzata in Comunicazione e Media nelle Relazioni Internazionali girovago come tirocinante, al momento nella Commissione europea a Roma.

0 Commentsprova

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Only registered users can comment.

-->