Intervista a Roy Doliner tra arte e misteri

“Sono un uomo perennemente in bilico, mi divido tra la grande mela e il grande carciofo”. È con questa frase che ironicamente ama definirsi Roy Doliner, studioso di lingue, di religioni comparate, di storia dell’arte, di storia latina e italiana e di tradizione ebraica. Vive tra Roma e New York e spesso tiene lezioni per accademici e autorità straniere in visita a Roma o ai Musei Vaticani. A tutto questo aggiungiamo i suoi successi di scrittore che lo hanno visto protagonista di un vero e proprio “caso” mediatico dopo l’uscita del suo libro di esordio: I segreti della Sistina.

Una rilettura del capolavoro michelangiolesco in chiave ebraica dove dagli affreschi che occupano i 5.000 metri quadri emergono simbolismi e messaggi cifrati che il “Maestro” ha ben nascosto per evitare le ire del Papa guerriero, Giulio II, e che Roy ha svelato con puntuale chiarezza. Una serie di rivelazioni sorprendenti e di lucide analisi ben documentate hanno aperto un mondo altro offrendo una visuale completamente nuova ai visitatori che affollano in massa i Musei Vaticani. Dopo il successo dei Segreti la carriera di scrittore è proseguita, tra una conferenza e una visita guidata, a passo spedito. In occasione della mostra su Caravaggio del 2010 alle Scuderie del Quirinale, Roy ha pubblicato Caravaggio una luce nelle tenebre proponendo una sua originale interpretazione della profondità della pittura di Michelangelo Merisi. Poi è tornato sulle tracce del Buonarroti con Il mistero velato, storia singolare di una statua rovinata e restaurata dopo tre anni restituendo una terracotta raffigurante una Madonna, forse quella che ha ispirato Michelangelo nella sua Pietà in San Pietro? Il suo percorso eclettico si conclude, per ora, nel 2012 anno di uscita del Disegno Segreto, altro viaggio ideale attraverso il Belpaese alla scoperta dei segreti Kabalistici nascosti lungo lo stivale. Chi si aspetta uno studioso con occhiali a fondo di bottiglia e aria da secchione rimarrà deluso: Roy è affabile, spiritoso, pronto alla battuta e abile nel rendere argomenti così complessi fruibili anche ai non addetti.  Buongiorno Roy, sei rientrato a Roma dopo una serie di conferenze?
Sì, prima una breve tournée in Canada e poi una conferenza al bellissimo paesino valdostano di Pont St. Martin. Dal momento che sono molto “romanizzato”, ci voleva un visto per il viaggio – non per il Canada, ma per la Valle d’Aosta!
Partiamo dal tuo ultimo lavoro. Com’è nato questo viaggio attraverso l’Italia e che cosa hai scoperto?
Il Disegno Segreto è frutto di 25 anni passati a girare, esplorare e investigare sui misteri e gli enigmi in tutt’Italia, dalle Alpi fino in Sicilia. Ho trovato messaggi spirituali celati ovunque, segni che nella tradizione della Kabbalà si chiamano “scintille Divine.” Man mano, ho scoperto che non si trattava di tanti messaggi staccati, ma una catena sconosciuta nell’arco dei secoli, un avvertimento importantissimo per i giorni nostri.
Molti italiani non conoscono affatto le meraviglie del loro Paese, come te lo spieghi?
Dico sempre che l’erba del LONTANO è sempre più verde. È uguale a New York City: ci sono milioni di newyorkesi che spendono una barca di soldi per viaggiare in tutto il mondo ma non metterebbero piede mai dentro l’Empire State Building, o la Statua di Libertà. Il lato positivo di questa crisi economica è che gli italiani stanno facendo sempre di più le ferie in Italia. Un mio obbiettivo dei miei libri è di far si che il mondo – ma in primis gli italiani stessi – si innamorino del grande patrimonio artistico italiano.
Da storico dell’arte, la tua grande passione è Michelangelo Buonarroti. Personalità complessa che hai trattato nel tuo primo libro…
Anche nel mio terzo libro, Il Mistero Velato, quasi introvabile in libreria, visto che il pubblico per mia fortuna ha comprato tutte le copie! Se Dio vuole, ci sarà una nuova edizione fra poco. C’è bisogno di una nuova edizione aggiornata, perché ci sono tante, ma tante, novità allucinanti. Io mi identifico con Michelangelo – non sono né scultore né fiorentino, però mancino, sognatore, autodidatta, eccentrico e testardo, spesso bocciato dalla scuola, sì. Come lui cercava sempre di costruire ponti tra i mondi di ebraismo e cristianesimo, cerco di farlo pure io, nel mio piccolo.
La formazione medicea di Michelangelo quanto influirà sulla sua vita Romana alla corte Pontificia?
Tantissimo. Michelangelo era da sempre un cristiano devotissimo. A Firenze alla corte di Lorenzo il Magnifico, imparò i dettami del neoplatonismo, la bellezza delle radici platoniche ed ebraiche che facevano parte della sua fede di cristiano. A Roma, il giovane genio rimase deluso a scoprire che quest’apertura intellettuale e spirituale era proibita, mentre l’ipocrisia, l’intolleranza, la corruzione e gli abusi di potere erano tutti pubblicamente accettati . Chiarisco sempre che sto parlando della Chiesa nel rinascimento, non di quella nel 21° secolo. Michelangelo lasciò i messaggi della sua ira celati dentro le sue opere per la stessa corte papale.
Non dimentichiamoci dell’altro Michelangelo, il libro sul Merisi apre notevoli spunti di riflessione sulla sua personalità.
Grazie per questa domanda! Tante persone non conoscono il mio secondo libro, Caravaggio: una luce nelle tenebre. È stato commissionato per la mega-mostra su Caravaggio alle Scuderie tre anni fa, ideata e curata dal grande storico e scrittore Professore Claudio Strinati. Per me, vedere il mio piccolo libro in vendita a quella mostra storica era un grandissimo onore. Grazie a Dio, pure questo libro è esaurito, tutte le migliaia di copie – sia in italiano sia in inglese – vendute interamente. Spero di avere l’occasione di brindare ad una nuova edizione nel 2014!
Strana storia anche quella del Mistero velato. Come ti sei documentato?
Stranissima storia, a dir poco. Si tratta di una scoperta, una terracotta dal tardo Quattrocento. Un Gesù deposto nel grembo della Madonna – ma con anatomia perfetta e di una bellezza mozzafiato. Dopo aver letto le analisi scientifiche e tanti documenti sparsi in vari archivi, ho scoperto che si trattava di nientedimeno del bozzetto – cioè la proposta tridimensionale – plasmato dal giovane Michelangelo per vincere il concorso indetto per scolpire la Pietà vaticana. Gli aggiornamenti per la nuova edizione del libro includeranno tutti i documenti chiave sulla statua. Questi documenti sono arrivati a me all’improvviso; però, niente succede per caso, dietro le quinte di questo giallo c’erano sempre lo spirito del grande Michelangelo e sopra di lui, il Grande Burattinaio a tirare i fili.
A cosa stai lavorando ora? Ci sono in ballo dei documentari?
Le riprese sono appena finite – ho collaborato col Discovery Channel per un documentario speciale sui tanti segreti di Michelangelo che ho avuto la fortuna di svelare. Dovrebbe andare in onda in tutto il mondo a marzo. Abbiamo filmato perfino dentro il bunker segreto di Michelangelo sotto la Cappella Medicea a San Lorenzo, era come stare dentro la mente di Michelangelo – ho ancora la pelle d’oca! Faremo per voi lo scoprimento del Modello della Pietà, per la prima volta in tivù – non vedo l’ora!

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Fabio Bandiera

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