Il ritorno di Superman: L’Uomo d’Acciaio

Superman non rappresenta un semplice eroi dei fumetti ma “incarna” il coraggio e la speranza (la famosa “S”) valori cardine della cultura americana. La Warner Bros non poteva sprecare l’occasione di rilanciare sul piccolo schermo il supereroe dal mantello rosso e per questo affida il soggetto alla coppia Christopher Nolan – David Goyer, padri della trilogia di Batman, e la macchina da presa a Zack Snyder, regista di 300. L’Uomo d’acciaio è interpretato da Henry Cavill. {ads1} Vi ricordate la filosofia del supereroe nell’ultimo capitolo di Kill Bill Vol. II? Durante il faccia a faccia tra Bill e Beatrix, il killer spiegava l’unicità di Superman rispetto agli altri supereroi: “tutti hanno un alter ego, Superman invece non diventa Superman, è nato Superman, il suo alter ego è Clark Kent, ed è un debole”. Questa natura eccezionale è la base su cui poggia L’Uomo d’Acciaio. Fin dal lungo prologo ambientato sul pianeta Krypton e per tutta la prima parte, si insiste sulla missione messianica del piccolo Kal-El e sui turbamenti del giovane Kent, che fatica ad accettare i suoi poteri. Il film ha due anime: la prima è la lotta interiore del personaggio, il libero arbitrio e la consapevolezza di se stesso raggiunta grazie alla guida di Jonathan Kent (Kevin Costner). La seconda verte sul dal passato ed è l’altro padre, quello biologico Jor-El interpretato da Russel Crowe, a spiegare a Superman il suo destino, che si risolve purtroppo nel lungo scontro con il Generale Zod (Michael Shannon).

L’interminabile combattimento apocalittico toglie spazio alle relazioni tra il supereroe e gli umani: il personaggio di Lois Lane (nel film Amy Adams), le città di Smalville e Metropolis, il Daily Planet sono di contorno alla storia di un uomo di 33 anni, venuto da un altro mondo per salvare la Terra… Se il rilancio cinematografico di Superman dovesse essere qualcosa di più di un semplice film su un fumetto, magari imprimere qualcosa nelle coscienze attraverso la fantascienza, questa nuova chiave interpretativa, ambiziosa seppur discutibile, lo conferma. Il film nonostante la durata e i dialoghi poveri è godibile per tutti e sembra essere solo l’inizio del degno ritorno di Superman.

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Valentina De Vincenti

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