Il mito della nave più famosa al mondo raccontato in un musical

Il protagonista, Francesco Ferrari (interpretato da Danilo Brugia) è un emigrante italiano, imbarcatosi come clandestino sulla nave più lussuosa mai costruita. Un colpo di fortuna, che gli farà incontrare, oltre al giovane irlandese John O’Donnell (un bravissimo Luca Giacomelli), la cantante lirica Isabelle Duval (Valentina Spalletta), incantevole quanto infelice talento. La donna è infatti costretta da una madre austera ed egoista ad una vita di sacrifici e continue rinunce, impossibilitata nel vivere come vorrebbe.

Sul Titanic, già galeotto nido d’amore per tali Jack e Rose (inevitabile l’omaggio narrativo alla pellicola di James Cameron), prenderanno forma i vizi, le ambizioni e le debolezze di un’umanità sospesa tra il vecchio e il nuovo. Il sentimento ne scandirà le azioni, fin quando il destino tirerà un brutto scherzo all’equipaggio. Un avviso di pericolo iceberg sottovalutato, poi l’inaspettata catastrofe. Il dramma che rivive nel coraggioso epilogo di una coppia di anziani innamorati da una vita (altro riferimento all’opera cinematografica), mentre si cominciano a contare i dispersi. Le scialuppe semivuote che si allontanano dal transatlantico ormai agonizzante, la differenziazione sociale che diventa condanna per alcuni… Una sentenza che pone fine alle speranze della giovane Isabelle di rivedere il volto di Francesco tra i superstiti. La fine di un sogno?

Uno spettacolo che regala alla gremita platea ottime interpretazioni canore intervallate da convincenti segmenti di recitazione. Il protagonista Danilo Brugia non si espone con pezzi di particolare difficoltà, lasciando che l’applauso più lungo omaggi il talentuoso Luca Giacomelli. L’impopolare crudeltà di Madre Duval e l’arrivismo dei responsabili del Titanic scivola pian piano verso una ridevole macchiettatura degli stessi, tra urla dissennate e scoordinate coreografie a passo di tip tap. Spazio anche ad un tema celebre di Ennio Morricone, quale ultima rifinitura di un’ottima produzione firmata Barley Arts, già campioni di incassi con le due stagioni del musical We Will Rock you.
Consigliatissimo agli amanti delle brillanti scenografie, nonché ai nostalgici del kolossal che bissò il successo sul grande schermo, i quali potranno godere di una tenue somiglianza tra le due coppie di protagonisti.

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Gianluigi Cacciotti

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