Il Festival di Letteratura e Cultura Ebraica guarda al futuro

Al Museo Ebraico di Roma si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’ottava edizione del Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica, curato da Raffaella Spizzichino, Marco Panella, Ariela Piattelli e Shulim Vogelmann. In una piccola area del museo solitamente adibita alla commemorazione dell’amatissimo ex rabbino Elio Toaff, recentemente scomparso, è stato illustrato il programma di questa rassegna culturale. A presenziare la conferenza stampa erano presenti molte figure di spicco della comunità ebraica e non. “Il rapporto del popolo ebraico con il libro è lontano e profondo, ma anche conflittuale: ci ha visti censurati attraverso i libri e anche protagonisti della shoah di Roma. Dai libri vogliamo ripartire e non solo in senso religioso”, così apre la conferenza stampa la neo Presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello. L’Assessore alla Cultura del Comune di Roma Giovanna Marinelli, invece, ha sottolineato l’importanza di esser giunti all’VIII edizione del Festival e di come questa continuità si inserisca in maniera uniforme al contesto culturale romano. Il tema scelto per questa ottava edizione è il futuro e tutto quello che lo concerne, l’argomento vuole offrire al pubblico una lettura culturale dell’impatto della tecnologia sulla vita quotidiana e sulla sua aspettativa di miglioramento. La prerogativa del festival è soffermarsi sulla costruzione di un futuro più sostenibile, focalizzato sullo sviluppo tecnologico. Ad inaugurare il Festival sarà l’architetto Daniel Libeskind che affronterà argomenti che traggono spunto dalle sue opere e soprattutto analizzerà la straordinaria capacità di mescolare tradizione e innovazione. Dal 5 settembre, il quartiere del Vecchio Ghetto Demolito, si animerà grazie ad incontri, degustazioni, eventi culturali dedicati alla mistica ebraica, musica e mostre, che avranno inizio dalle 21.00 in poi. La manifestazione si concluderà il 9 settembre con due appuntamenti presso il Palazzo della Cultura. Nel primo incontro, intitolato Fx: il futuro raccontato dall’animazione, Roberto Genovesi, direttore di Cartoons on the Bay, e David Dudu Shalita, direttore di Animix, racconteranno come il computer ha cambiato il destino del cinema e dei cartoni, determinandone anche la diversità degli stili. Mentre, nel secondo e ultimo appuntamento, sarà la volta della performance di danza di Cristina Veiss, Martha Reifeld-Shur e Braha Shalita. L’ingresso per tutti gli eventi è libero fino ad esaurimento posti.

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Arianna Arete Martorelli

Nasce a Roma lo stesso giorno di Francesco Facchinetti, che coincide casualmente con la data di morte di Leonardo da Vinci. Dopo il primo vero colloquio della sua vita, nell’ottobre 2013 diventa redattrice della sezione cultura e spettacolo per Lineadiretta24.it tra un articolo e un altro, nel tempo libero, si interessa di molte cose: cinema, teatro, fotografia, musica… concretamente gira, vede gente, si muove, conosce, fa cose. Dopo la laurea vorrebbe partire alla volta di New York per intervistare David Letterman. Spera di non dover mai scendere a compromessi meschini, odia bere l’acqua dalle tazze e i “no” a prescindere, crede fermamente che comunque, in fin dei conti, il destino ha sempre più fantasia di noi.