I vestiti dei sogni a Palazzo Braschi

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31I vestiti dei sogni questo è il titolo della prima mostra dedicata ai costumisti italiani che sarà a Palazzo Braschi fino al 22 marzo. Mostra realizzata e ideata dalla Fondazione Cineteca di Bologna ed Equa di Camilla Morabito, promossa dall’assessorato alla Cultura del Campidoglio, Zètema Progetto Cultura, si presenta con un progetto di allestimento luci affidato al direttore della fotografia Luca Bigazzi, stimato direttore della fotografia. La straordinaria location scelta per questa mostra è Palazzo Braschi situato nel cuore rinascimentale di Roma, tra Piazza Navona e Corso Vittorio Emanuele II. I protagonisti sono gli abiti, ma soprattutto gli artisti che li hanno immaginati, disegnati e infine creati. Dallo scialle di Francesca Bertini in Assunta Spina, all’abito bianco di Claudia Cardinale del Gattopardo, dalla giacchetta colorata di Daniela Ciancio per Jep Gambardella nella Grande bellezza. Nella mostra viene celebrata l’eccellenza italiana attraverso i Premi Oscar Milena Canonero, tre volte vincitrice, Piero Tosi, Danilo Donati e Gabriella Pescucci e molti altri. Gli abiti esposti sono 103 e raccontano oltre 100 anni di storia italiana. “I vestiti dei sogni – racconta il direttore della Cineteca di Bologna e curatore della mostra Gian Luca Farinelli – è divisa in due parti: percorso principale e col­lezione permanente. Quest’ultima è la parte più libera, in cui abbiamo scelto di collocare i costumi in un dialogo ispirato ai dipinti esposti nella collezione di Palazzo Braschi. Tra gli abiti, quelli di un film che si è appena finito di girare: i costumi realizzati da Massimo Cantini Parrini per il nuovo film di Matteo Garrone, Il racconto dei racconti. Un’opera che ancora deve vedere la luce dello schermo, e i cui abiti ci ricordano che la storia del costume cinematografico italiano ha radici antiche e un promettente futuro”. La mostra rimane un’occasione per capire quanto il cinema italiano abbia contribuito al lancio e alla moda degli stilisti italiani e soprattutto del made in Italy nel mondo.

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Arianna Arete Martorelli

Nasce a Roma lo stesso giorno di Francesco Facchinetti, che coincide casualmente con la data di morte di Leonardo da Vinci. Dopo il primo vero colloquio della sua vita, nell’ottobre 2013 diventa redattrice della sezione cultura e spettacolo per Lineadiretta24.it tra un articolo e un altro, nel tempo libero, si interessa di molte cose: cinema, teatro, fotografia, musica… concretamente gira, vede gente, si muove, conosce, fa cose. Dopo la laurea vorrebbe partire alla volta di New York per intervistare David Letterman. Spera di non dover mai scendere a compromessi meschini, odia bere l’acqua dalle tazze e i “no” a prescindere, crede fermamente che comunque, in fin dei conti, il destino ha sempre più fantasia di noi.