I ritratti di Morrione: essere madre e figlia

Comincia trent’anni fa a Ferrara la preziosa ricerca fotografica di Gabriele Morrione all’esplorazione dell’universo femminile. La prima personale, intitolata La donna che lavora tra ieri e domani, è stata ospitata nel 2002 nelle meravigliose stanze Rinascimentali del Castello Estense, e ha segnato l’inizio di un percorso artistico tutto al femminile che pochi anni più tardi lo avrebbe portato ad esporre nel prestigioso Museo Menagè di San Pietroburgo. Il racconto fotografico Madri e Figlie è il risultato di un viaggio che passa per pubblicazioni di grande successo come Grammatica di donna (1988), Veli (1998) e Corpi di donna (2007), in cui protagonista è “lo sforzo di capire il grande mistero che avvolge il corpo femminile“. Nella mostra di Roma Morrione accosta per la prima volta più soggetti in un solo scatto, rubando figurativamente il rapporto ancestrale che lega mamme e figlie, tradite da sguardi e gesti rivelatori di sentimenti eterogenei in cui è inevitabile riconoscersi. Le foto percorrono in una linea del tempo l’enorme distanza tra il conflitto e la confidenza.

Da Bianca, la bambina divertita che sorride al fotografo facendo capolino dalla schiena sicura della mamma, a Benedetta, che invece ha quasi 15 anni e confessa una nuova soggezione accolta tra le braccia dei genitori, fino alla fierezza di Gabriella che stringe le mani di due figlie ormai adulte. Comune denominatore degli innumerevoli scatti sono i morbidissimi giochi di chiaroscuro che plasmano limpidamente un orgoglio sovrano nei volti delle donne tra i loro cuccioli. L’ esposizione è ad ingresso libero dal lunedì al sabato dalle 17 alle 21. Il libro-catalogo della mostra Madri e figlie propone, oltre alla raccolta completa delle fotografie esposte, alcune sincere riflessioni sul tema scritte delle donne ritratte e importanti studiosi

 

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Eva Elisabetta Zuccari

Per lavoro e per passione racconto storie. Dalle esistenze straordinarie di persone comuni ai "pancini sospetti" del Gossip. Giornalista in divenire, classe 1989, curiosa. Spio tutto e tutti: voi non sapete chi sono io, ma io potrei già sapere chi siete voi.

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