Guglielmo Cola: “Nelle favole c’è la morale. Nella fiaba c’è la narrazione di un’esperienza” [INTERVISTA]

undefined

Domenica 12 marzo, al Centrale Preneste Teatro di Roma, andrà in scena lo spettacolo Ho un lupo nella pancia scritto e diretto da Valeria Raimondi e Enrico Castellani. Incuriositi dal titolo che rievoca memorie d’infanzia, abbiamo deciso di intervistare Guglielmo Cola de La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale per saperne di più.

Ho un lupo nella pancia. Attraverso un gioco di associazione immediata, il titolo evoca l’immagine di Cappuccetto Rosso, ma questa volta siamo noi ad avere la belva nel nostro ventre. Da dove nasce l’idea di questo spettacolo?

Nasce da una serie di incontri con bambini e genitori sul tema del cibo, di come può aiutarci a star bene, della sua importanza nella relazione tra genitori e figli.
Un progetto che ha coinvolto un centinaio di famiglie e diverse centinaia di ragazzi della scuola primaria nel veneto.

Ho un lupo nella panciaNei bambini, il rifiuto del cibo può insorgere dopo un evento traumatico di vario genere. In Ho un lupo nella pancia quanto questo argomento ha inciso nella stesura dello spettacolo?

Nel lavoro sullo spettacolo abbiamo osservato le piccole crisi che accompagnano la vita di tutti i giorni. Il fatto che a volte ci sembra di non avere tempo da dedicare al benessere del nostro corpo e delle nostre relazioni. L’importanza dei piccoli gesti, dell’ascolto reciproco, della presenza. Spesso non mangiare o mangiare tanto sono modi per colmare mancanze o difenderci dal mondo esterno.

I disagi infantili narrati riflettono in realtà paure dell’età adulta. Il lupo muore con l’adolescenza o invecchia con noi? Ma soprattutto, chi è il lupo e cosa rappresenta?

Il lupo è una parte di noi. Possiamo darle più o meno spazio, scegliere se alimentarla o meno, ma è sempre lì in cerca di una tana. Con gli anni, se abbiamo tenacia e fortuna come i personaggi delle favole, possiamo arrivare a dialogare con lui, a conoscerci. Il lupo della fiaba è l’animale dell’ombra che fa parte di noi.

In ogni favola si nasconde una morale. Ho un lupo nella pancia quali insegnamenti intende offrire al pubblico infantile?

Nelle favole c’è la morale. Nella fiaba c’è la narrazione di una esperienza. Raccontare una fiaba ad un bambino è prima di tutto un atto di fiducia nelle sue possibilità. Come il protagonista riesce a far uscire il lupo dalla sua pancia, ed a farsi riconoscere, a far sentire la sua voce, così noi esprimiamo la nostra fiducia nel fatto che i nostri spettatori riescano a dare un nome alle emozioni che li abitano, riescano a dare il giusto alimento ai sentimenti che orientano i loro passi nel mondo. E che tutto questo non avvenga in modo solitario ma con qualcuno che li tenga per mano.

 

Vai alla home page di LineaDiretta24

Leggi altri articoli dello stesso autore

@_mchiara

Vuoi commentare l'articolo?

Mariachiara Oliva

Più conosciuta sotto falsa identità, i suoi migliori amici sono i libri, la musica e la scrittura. Cura un blog e ha scritto un lungo componimento poetico, ma sempre sotto falso nome. Non ama parlare di sé, preferisce che lo facciano gli altri. Ma in sua presenza, che sia chiaro. Da quando collabora con TV & Costume ha capito che il televisore non è solo un'estensione del tavolino.