Tutto pronto per il Giffoni Film Festival 2016, tra gli ospiti anche Jennifer Aniston

Correva l’anno 1982, quando il regista francese François Truffaut, accettando l’invito al Giffoni Film Festival, lo definì il più necessario fra tutti i festival. E infatti lo è. Giunto alla sua 46esima edizione, il Giffoni Experience 2016 è più in forma che mai. Il nuovo programma, ricco di novità, è stato illustrato dall’ideatore e direttore del Giffoni Experience Claudio Gubitosi, insieme a Piero Rinaldi (presidente dell’Ente Autonomo Giffoni Experience) e al sindaco di Giffoni Valle Piana Antonio Giuliano, presso la Casa del Cinema a Roma, durante la calda mattinata del 7 luglio.

“L’importanza del viaggio non sta tanto nel sapere dove ci troviamo, ma in quale direzione stiamo andando”, scriva Romano Battaglia in Sabbia. Il viaggio, che sia fisico o metaforico, presuppone una meta, una destinazione. Ed è proprio la destinazione il tema (e insieme obiettivo da raggiungere) del Giffoni Film Festival 2016. Perché si viaggia? Si viaggia per conoscere nuove realtà per poi mettersi in discussione con l’altro-diverso-da sé, lo si fa per sentirsi liberi ed eccitati all’idea di nuove avventure. Ci sono poi itinerari che non prevedono l’uso delle gambe: l’immobilità del corpo attiva il nostro cervello che corre veloce nell’esplorazione del proprio io attraverso la visione dei film. Ma ci sono alcuni percorsi che non vorremmo vedere. Le strazianti immagini dei tanti migranti, i quali fuggendo dalla fame e dalla guerra, si ritrovano immersi in un’altra difficoltà, quella del razzismo. E sono proprio i giovani Giffoners, mediante i social, a indicare la strada da percorrere nella ricerca di una soluzione possibile e  da mettere in pratica preferibilmente.

Ma entriamo nel cuore del Festival. Il programma previsto dal 15 al 24 luglio 2016 è articolato in 175 opere, di cui 105 in concorso, 4 anteprime, 8 giffonieventi speciali e 1 teaser e una maratona “Omaggio a Leonardo di Caprio” (le ragazzine del pubblico si sono unite in un applauso spontaneo, inutile esplicitarne il motivo). Anche la musica farà da coprotagonista: 18 tra artisti solisti e band si esibiranno nei 10 eventi musicali previsti. E le sorprese continuano con più di 250 spettacoli gratuiti , 20 incontri dedicati all’innovazione digitale, 5 Meet the Stars riservati ai 4.000 fan non in giuria. Fra i lungometraggi in concorso da segnalare vi sono Abulele di Jonathan Geva, una storia fantastica in cui enormi mostri pelosi si nascondono fra la razza umana, palesandosi solo ai bambini speciali; il dodicenne turco Ali è il protagonista di Blue Bicycle di Umit Koreken, che lavora dopo la scuola per aiutare la madre ed evitare la rovina finanziaria; Brothers of The Wind per la regia di Gerardo Olivares, narra la tenera amicizia fra Lukas e un aquilotto (in Italia sarà distribuito con il titolo Abel il figlio del vento dal 29 settembre e ha fra i protagonisti anche Jean Reno; rappresentata anche la Primavera Araba di Parigi nel film My Revolution di Ramzi Ben Sliman; My Name is Emily è invece la commovente storia di una ragazza che prova a liberare il padre da un ospedale psichiatrico in cui è internato; interessante From Nowhere di Matthew Newton, che vede nel cast presenze importanti come Julianne Nicholson e Dennis O’Hare. I cortometraggi in concorso sono 60, su 3.700 visionati. Parental Control è una delle innovazioni di questa edizione del Giffoni Experience: si tratta di una sezione dedicata ai genitori i quali dal 16 al 23 luglio potranno visionare i film migliori usciti durante l’ultima stagione cinematografica ( Un posto sicuro di Francesco Ghiaccio; Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti; Un bacio di Ivan Cotroneo; Fuocoammare di Gianfranco Rosi; Fiore di Claudio Giovannesi e infine Due euro l’ora di Andrea D’Ambrosio) e inoltre visioneranno e voteranno i sette documentari della sezione Gex Doc (My Room di Alessandro Piva; An Open Secret di Amy Berg; Facebookistan di Jakob Gottschau; P.S. Jerusalem di Danae Elon; Real Boy di Shaleece Haas; Thank You For Playing di David Osit; Dreaming of Denmark di Michael Graversen). Spazio anche alla Disney, con l’attesissimo lungometraggio Alla ricerca di Dori, e alla Warner Bros con Ghostbusters di Paul Feig e Me Before You di Thea Sharrock. Attesissima è l’evento Bracialetti Rossi Day, previsto per il 24 luglio, giornata in cui i protagonisti della fortunata serie Rai Braccialetti Rossi 3 incontreranno il loro giovane pubblico.

Gli occhi dei ragazzi, o meglio dei Giffoners, trasmettono un’insolita energia positiva, ma del resto sono loro la vera anima del Giffoni Experience. Fra tutti quegli Giffonisguardi attenti e presenti alla Casa del Cinema di Roma vi è quello di una sedicenne di Salerno, Anna Vorrasi, giunta al quarto anno di partecipazione al Festival.

Anna, cosa rappresenta per te il Giffoni Film Festival?
“Il Giffoni è come un mondo a sé stante, un’altra dimensione. Ci sono tantissime persone le quali provengono da ogni parte del mondo e questo favorisce ovviamente il confronto con tutti i ragazzi. Si viene a conoscenza di quanto le nostre vite siano diverse. Il Giffoni per me è stato (ed è) molto importante, poiché mi ha aiutato tantissimo a capire quali sono le varie finestre che si affacciano sul mondo. Io non conoscevo le diverse culture o realtà: certo, è semplice dire “sì l’ho letto su internet”, ma provarlo dal vivo è tutta un’altra cosa. Il Giffoni ci dà la grande opportunità di poter ospitare anche gli stranieri. Ad esempio l’anno scorso ho dato alloggio a una ragazza di Seattle, e lei la mattina mi ha preparato i pancakes, e non è di certo come quando li preparo io: appartengono al suo stile di vita, alla sua cultura. In sintesi, il Giffoni regala emozioni a 360°”.

E ora il momento che mette d’accordo grandi e piccini (a dirla tutta forse più gli adulti). Fra gli ospiti delle varie giornate, Valerio Mastandrea, reduce dalla performance Perfetti Sconosciuti; i protagonisti di Gomorra – La Serie, ovvero Marco D’Amore, Salvatore Esposito, Cristiana Dell’Anna, Cristina Donadio, Fabio De Caro e Marco Palvetti; l’affascinante Luca Marinelli; Sam Clafin (Hunger Games); Jennifer Aniston; Claudio Santamaria e tanti altri.

In conclusione, per comprendere quanto il Giffoni Film Festival sia diventato fondamentale e un appuntamento immancabile per i ragazzi, ricorriamo alle parole che un ragazzo riferì l’anno scorso al direttore Claudio Gubitosi: “Aspetto il Giffoni più del Natale quando mia nonna mi dà 50 euro”.

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Mariachiara Oliva

Più conosciuta sotto falsa identità, i suoi migliori amici sono i libri, la musica e la scrittura. Cura un blog e ha scritto un lungo componimento poetico, ma sempre sotto falso nome. Non ama parlare di sé, preferisce che lo facciano gli altri. Ma in sua presenza, che sia chiaro. Da quando collabora con TV & Costume ha capito che il televisore non è solo un'estensione del tavolino.