Food, cibo e numeri in mostra al Palazzo delle Esposizioni

“Il cibo è connessione, il cibo è celebrazione, sostentamento. Ma soprattutto, nel XXI secolo, il cibo è una sfida globale. Una sfida che entro il il 2050 riguarderà 9 miliardi di persone”. Su queste note si apre la mostra Food, il futuro del cibo, al Palazzo delle Esposizioni fino al 1 marzo 2014. Prosegue il fortunato sodalizio tra Palazzo delle Esposizioni e National Geographic, che negli ultimi anni ha occupato un posto fisso nelle sale del Museo di Via Nazionale. Questa volta il tema affrontato è il cibo e il pensiero vola spontaneamente a quell’Expo 2015 che avrà come focus proprio il nutrimento del pianeta. In più di 90 scatti vengono raccontati dai fotografi della rivista i processi di produzione, raccolta e consumo del cibo ai quattro angoli del mondo. La camera indugia sulle mani delle lavoratrici che sbucciano fave di cacao a Sao Tomé, come sugli occhi della biondissima Kristin, che fa parte dei 48 milioni di americani che vivono in uno stato di “insicurezza alimentare”.

Nella piccola sezione “Come eravamo” foto di 30, 40, 50 anni fa raccontano in stile vintage il cibo degli anni passati, tra cui il pranzo in spiaggia di una famiglia siciliana e la decorazione di torte di un gruppo di ex militari a Puerto Rico. Tra i colori bellissimi della campagna greca o del mare delle Filippine, il cibo appare davvero come un valore fondamentale, democratico, universale per ogni persona anche nel più sperduto angolo del mondo, il minimo comun denominatore tra gli agricoltori del Winsconsin e gli inuit della Groenlandia.

Questa mostra è dunque un piccolo viaggio nel mondo dal sapore fortemente educativo: si chiariscono le diversità tra aree di abbondanza e di mancanza tanto quanto si mettono in luce i rischi di una produzione sconsiderata e massiva, che pesa sulla salute del pianeta in modo irrisolvibile. Sarà per questo che agli sguardi fissi di uomini e donne ai quali il National Geographic ci ha abituato, si affiancano pannelli informativi pieni di numeri, cifre e infografiche che mettono in guardia: mangiare è un gesto politico, morale, che interessa le sorti dell’umanità oltre che quella dei singoli.

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Lavinia Martini