Tiramisù, l’esordio “dolceamaro” alla regia di De Luigi

Un’opera prima “dolceamara” per il comico Fabio De Luigi. Nel titolo, negli ingredienti e nella ricetta. Nella commedia Tiramisùl’attore romagnolo sceglie infatti di miscelare le delizie del romanticismo con una spruzzata amarognola di satira sociale. E lo fa raccontando la storia di Antonio Moscati (Fabio De Luigi), marito disorientato di Aurora (Vittoria Puccini), donna al contrario tutta d’un pezzo, travolto dalla parabola di un successo improvviso e difficile da gestire con la giusta nobiltà d’animo.

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Poster ufficiale del film Tiramisù: Aurora (Vittoria Puccini), Antonio (Fabio De Luigi), Franco (Angelo Duro)

Novanta minuti per raccontare l’ingresso esilarante al nuovo mondo della prosperità: la quiete familiare che viene inevitabilmente minata, il cinismo arrogante del nuovo status quo che prende il sopravvento sul protagonista e il “novello” Antonio che diventerà facile preda dei tentatori Stefania (la bellissima Giulia Bevilacqua) e Franco (la Iena” di Italia 1 Angelo Duro, perfetto nel ruolo e già al lavoro con cui De Luigi in una webseries online su Youtube), rispettivamente una mangia-uomini determinata ed il cognato trentenne, divorziato, impegnato nella moda e, soprattutto, nella frequentazione delle modelle. Due pericolose mine vaganti per una vita di coppia che inizia a vacillarre.

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Aurora (Vittoria Puccini) ed Antonio (Fabio De Luigi) in una scena del film Tiramisù

La querelle di sentimenti in bilico che ti aspetti, insomma, ma comunque una ricetta sempre vincente per metabolizzare la grottesca corruttibilità di chi perde il senso delle cose e della misura. Una commedia romantica che si fa morale, scena dopo scena, al ritmo di una regia sempre coinvolgente (fa eccezione l’ultima scena, risolta così in fretta da risultare estranea e fredda, rendendo il film quasi monco di un finale adeguato).

Dolceamara è anche la scelta di De Luigi di giocarsi, ancora una volta e stavolta nel triplice ruolo di regista, sceneggiatore e protagonista, la carta di una maschera cinematografica cui proprio non riesce a rinunciare: quella dell’impacciato che inciampa nelle gag prevedibili di chi al mattino infila velocemente i pantaloni e casca a terra.

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Antonio (Fabio De Luigi) e Franco (Angelo Duro) in una scena del film Tiramisù

Una comicità personalissima sì, ma già vista e già apprezzata ripetutamente, una goffaggine che negli anni ha fatto perdere la testa a Michele Hunziker nella serie tv Love Bugs, a Cristiana Capotondi nel film Il peggior natale della mia vita, a Lucia Ocone in Maschi contro femmine e stavolta alla Puccini. “E’ difficile spiegare come una come lei possa innamorarsi di uno come me racconta De Luigi a proposito della sua Aurora “sono partito dal classico detto per cui dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna, ed aggiungo che in questo caso sarebbe stato meglio averla davanti” chiosa a proposito dell’attrice fiorentina, la cui bellezza sobria e rassicurante è quella della moglie ideale, svenevole al punto giusto, come richiesto dal ruolo di chi è disposta a tutto per salvare l’amore del marito, a sua volta disposto a tutto per mantenere il suo nuovo status di uomo di successo: un’esilarante commedia di imprevisti, in sala dal 25 febbraio.


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Twitter autore: @EvaZuccari

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Eva Elisabetta Zuccari

Per lavoro e per passione racconto storie. Dalle esistenze straordinarie di persone comuni ai "pancini sospetti" del Gossip. Giornalista in divenire, classe 1989, curiosa. Spio tutto e tutti: voi non sapete chi sono io, ma io potrei già sapere chi siete voi.