Festival Internazionale dl Film di Roma: Main dans la main di Valérie Donzelli

Hélène Marchal, l’altezzosa direttrice dell’Opera de Paris e il giovane vetraio Joachim sono due perfetti sconosciuti che si incontrano, si baciano e da quel momento non riescono più a separarsi. Non è un improvviso sentimento a non poterli far stare uno lontano dall’altro ma un strana forza che li tiene incollati. Ogni gesto e movimento di Joachim è ripetuto da Hélène e viceversa. Nessuno dei due sa spiegarsi questa bizzarra affinità ma entrambi vi cedono. Pur essendo così diversi diventano da un giorno all’altro letteralmente inseparabili.

Con questi paradossali presupposti Valerie Donzelli conferma il taglio dinamico del suo cinema e uno stile vivace e fresco, conferendo dignità narrativa anche ai personaggi di contorno alla coppia protagonista, come Constance, la fedele e morbosa assistente confidente di Helena e la sorella di Joachim (interpretata dalla stessa Donzelli), entrambe gelose di essere inspiegabilmente sostituite. Spesso ci sentiamo indispensabili per qualcuno solo perché non vogliamo rinunciare ad essere noi quelli indispensabili.

“Ci trasciniamo tutti dietro delle catene… ma a volte è divertente.”

Queste riflessioni sui rapporti e sull’abbandono sono spunti che affievoliscono il tono allegro della prima parte del film ma fungono da spinta alle scelte sovversive di Helene e Joachim che attraverso la loro impensabile simbiosi hanno scoperto la libertà.

Scritto dall’ex coppia Valèrie Donzelli – Jérémie Elkaïm, stavolta protagonista insieme a Valérie Lemercier, Main dans la main è una commedia surreale, leggera e a tratti poetica. Con un pizzico di invidia, un’altra buona commedia francese.

 

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Valentina De Vincenti

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