Benicio Del Toro veste i panni del Re della Cocaina

“Come ha fatto tuo zio ad arricchirsi?” chiede il canadese Nick (interpretato dal bravo Josh Hutcherson) alla sua bella fidanzata colombiana Maria (Claudia Traisac). E lei risponde candidamente: “Cocaina”. Parliamo di Pablo Escobar influente personaggio politico colombiano, nonché il più noto e ricco trafficante di cocaina di sempre. Considerato come il criminale più ricco della storia con un patrimonio stimato di 30 miliardi di dollari nei primi anni novanta.

Nei panni del Re della Cocaina uno spettacolare Benicio Del Toro diretto dal regista italiano Andrea Di Stefano (finora noto al pubblico come attore) che esordisce alla regia con il film, presentato nella sezione Gala al Festival del cinema di Roma, Escobar: Paradise Lost.
Nel film il canadese, giovane surfer alla ricerca dell’onda perfetta, decide di trasferirsi in Colombia. Lì c’è tutto quello che si può desiderare: il mare, la natura, le onde e le spiagge infinite. E c’è anche l’amore: Maria. Si innamorano, tutto va a gonfie vele, finché la ragazza non gli presenta suo zio: niente popò di meno che Pablo Escobar. Un criminale, nemico del governo della Colombia. Ma anche un padre di famiglia e un eroe per molti degli abitanti di Medellín. Distribuiva infatti denaro ai poveri, dipingendosi così come una sorta di “Robin Hood”. Nick non sa nulla di lui. Ma è talmente innamorato di Maria che si trova invischiato nelle losche attività di Pablo.

Un thriller che racconta la lotta perenne tra un paradiso trovato (l’amore, Maria, i buoni sentimenti) e un paradiso perduto (il sangue, le sparatorie, la violenza). Un action movie, ma anche una storia d’amore che mette in scena il contrasto tra l’innocenza e la sua perdita. Sembra impossibile fuggire dal mondo diabolico e corrotto del narcotrafficante Pablo Escobar. E Nick, dopo aver incontrato questo dio malefico, discenderà anche lui negli inferi? “Escobar è una figura controversa, uno spreco di talento, una triste storia. Pablo ha causato tristezza e dolore al suo paese, la Colombia, ma ha anche aiutato bisognosi, ha dato alloggi e ospedali. In Colombia c’è ancora chi lo venera come un moderno Robin Hood”, ha detto di lui in conferenza stampa Benicio Del Toro che dopo aver interpretato il personaggio positivo di Che Guevara torna al cinema nei panni di un altro sudamericano, ma questa volta mostruoso. Un film che è una coproduzione tra Francia, Belgio e Spagna e che è stato realizzato dal regista dopo aver letto tutti i libri su Escobar e dopo aver lavorato per ben cinque anni al copione prima delle riprese.

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Giulia Lucchini