Festival Brasil! Cultura brasiliana espressa a un pubblico italiano

La location scelta è l’Auditorium Parco della Musica che ormai è nota essere la più adeguata in questi casi di “internazionalità”. Una settimana, quella dal 15 al 22 settembre, all’insegna di arte (figurativa), cinema, danza, food, letteratura e musica. Esperti – e non – e professionisti del settore propongono a discussioni e spettacoli che coinvolgono il pubblico a 360 gradi.

“Promuovere la cultura brasiliana contemporanea presso il pubblico italiano, come mezzo di consolidamento e sviluppo degli scambi culturali e sociali storicamente esistenti tra i due Paesi”, questa è senza dubbio una missione tanto comune e gradevole da sentire quanto difficile da compiere. L’intenzione c’è sicuramente, il problema sta nel “how”. Come il Festival Brasil! è articolato, come gli artisti si esibiscono e gli esperti si esprimono e come il pubblico riesce a “metabolizzare dentro di sé” la cultura brasiliana. A proposito avete mai sentito parlare di MPB? Musica Popolare Brasiliana. E non mancherà. {ads1} Toquinho e Adriana Calcanhotto, i cantautori e musicisti Zeca Baleiro, Paula e Jaques Morelenbaum, il chitarrista Yamandu Costa, Luíz Fïlíp, André Mehmari, il gruppo Capoeira Soluna e tanti altri tra cui Rosa Emília Dias che porta uno spettacolo dedicato ai bambini e tratto dall’opera di Vinicius de Moraes. Tra arte, danza e musica c’è anche la letteratura col monografico su Clarice Lispector (1920-1977), “scrittrice tra le più rappresentative del Brasile” promossa dal biografo americano Benjamin Moser. Fernanda Bulhões invece cura la sezione cinematografica e Arnaldo Lorençato quella gastronomica, la preferita dell’italiano doc che in questo caso deve accontentarsi di ascoltare e osservare.

Vuoi commentare l'articolo?

Silvia Vetere

0 Commentsprova

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Only registered users can comment.

-->