“Factory”. Andy Warhol al Centro Sperimentale di Cinematografia

In collaborazione con la manifestazione Quartieri dell’Arte 2012, venerdì 26 e sabato 27 ottobre gli allievi del primo anno del Corso di Sceneggiatura danno vita a uno spettacolo dedicato a uno degli artisti più amati e noti della storia dell’arte, portavoce della Pop Art, due parole, dieci lettere: Andy Warhol. Loro sono sette così come i corti teatrali che hanno prodotto, di cui quattro in scena e tre letti. In ordine alfabetico: Sara Cavosi, Laura Grimaldi, Fabio Marson, Matteo Minerva, Antea Moro, Giulio Rizzo, Pietro Seghetti. Si chiama “Factory”, è dedicato al venticinquesimo anniversario dalla morte di Andy Warhol ed è diretto da Fabrizio Arcuri, regista e fondatore dell’Accademia degli Artefatti a cui va il merito dell’organizzazione dello spettacolo.

I corti sono stati definiti “sette piccole sfide” ma sarebbe più appropriato “sette rivisitazioni complementari l’una con l’altra”. Sette perché sono sette. Rivisitazioni perché i ragazzi interpretano le opere dell’artista attraverso un intuito tutt’altro che scontato, da sottolineare considerando che si parla di Pop Art, forse la corrente artistica più sputtanata della storia dell’arte insieme all’Impressionismo. Rivisitare classici del teatro contemporaneo è l’intento del corso di sceneggiatura che ci riesce con – apparente – disinvoltura. Complementari perché i corti sono collegati l’uno con l’altro così come lo sono le opere warholiane. Se non la si comprende una è inutile continuare. 

“Factory” è un esperimento tanto lontano dall’esporre il concetto dell’opera quanto vicino al proporre la sua rivisitazione. Al confine tra il vero e il falso, vengono accennate quelle impercettibili fratture della Pop Art attraverso delle installazioni video che rendono lo spettacolo “al passo coi tempi”. E così si passa dallo sgomento della condanna a morte alla sensualità di Marilyn, dalla confusa e quasi immaginaria ricerca di oggetti smarriti alla rivisitazione del proprio tentato suicidio fino ad arrivare a Brillo, “il migliore detersivo sul mercato, la polvere dei nostri sogni”. Contemporaneo come pochi, Andy Warhol è il protagonista di “Factory”, ma ancor di più lo sono le sette menti tanto esordienti e giovani quanto creative e geniali.

29 ottobre 2012

Vuoi commentare l'articolo?

Silvia Vetere

0 Commentsprova

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Only registered users can comment.

-->