Eventi: Radicanto 2nd step

La casa romana del teatro indipendente ha dato la possibilità a questi due ragazzi di esibirsi. All’inizio della serata i visitatori sono stati accolti da un aperitivo fatto di arancini, supplì e buon vino e tra un boccone e l’altro potevano partecipare a delle piccole performance divertenti. Verso le 21.30 è iniziato il vero e proprio spettacolo, tutti gli ospiti sono stati invitati ad entrare nel piccolo teatro riallestito per l’occasione, sembrava di stare in una grotta. L’ambiente raccolto e circoscritto ha aiutato il pubblico ad entrare nel vivo dell’esibizione. I compositori, il cui valore di solito consiste essenzialmente nella pertinenza della melodia strumentale, in tale occasione hanno stravolto questa teoria. I due strumenti suonati dai corrispettivi ragazzi, uno la chitarra e l’altro il pianoforte, erano sempre ben distinti, ma allo stesso tempo alleati; la musica non permetteva distrazioni, non dava la possibilità al pubblico di potersi lasciar andare ai pensieri più disparati.

La chiamerei la musica del “qui ed ora”. Alla fine della performance i ragazzi hanno dovuto attendere qualche secondo prima di ricevere l’applauso, dato il momento di catarsi totale. Radicanto è un originale lavoro sulle interconnessioni artistiche, scadenzato in cinque eventi speciali nel corso di tutta la stagione del Teatro Studio Uno. I prossimi appuntamenti saranno: Elisa Gallucci, attrice il 26 di febbraio, Francesco Gusella, pittore il 30 aprile e Francesco Crapanzano, film maker il 14 giugno.

 

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Arianna Arete Martorelli

Nasce a Roma lo stesso giorno di Francesco Facchinetti, che coincide casualmente con la data di morte di Leonardo da Vinci. Dopo il primo vero colloquio della sua vita, nell’ottobre 2013 diventa redattrice della sezione cultura e spettacolo per Lineadiretta24.it tra un articolo e un altro, nel tempo libero, si interessa di molte cose: cinema, teatro, fotografia, musica… concretamente gira, vede gente, si muove, conosce, fa cose. Dopo la laurea vorrebbe partire alla volta di New York per intervistare David Letterman. Spera di non dover mai scendere a compromessi meschini, odia bere l’acqua dalle tazze e i “no” a prescindere, crede fermamente che comunque, in fin dei conti, il destino ha sempre più fantasia di noi.

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