Cinema: Arriva TIR di Alberto Fasulo

Vincitore del Marc’Aurelio d’Oro 2013 al Festival del cinema di Roma come miglior film e del Premio Solinas 2010 per la sceneggiatura, Tir (questo il titolo dell’opera prima di Alberto Fasulo) racconta la storia di un camionista, un ex professore di matematica: “la cui scelta di fare il camionista era una pura necessità , perché da professore guadagnava 400 euro, mentre guidando 1200-1300 euro al mese”.
Protagonista di questo viaggio on the road l’attore sloveno Branko Završan (No Man’s Land) che interpreta Jerko: “Ci siamo chiusi in cabina per tre mesi, lui faceva il camionista, mentre io lo filmavo, facendo accadere cose anche a sua insaputa. In quattro mesi abbiamo percorso più di 30.000 Km e mi sono accorto che abbiamo tracciato un X sull’Europa, dalla Svezia a Roma, da Budapest a Siviglia, il confine tra realtà e finzione a mano a mano si è sfuocato. A volte gli negavo di lavarsi, radersi e lo invitavo a cucinare accanto alle ruote del tir”. {ads1}

Un lavoro duro quello del camionista con orari mostruosi “lontano da tutto e da tutti per dare un presente migliore alla sua famiglia”, intervallato solo dai dialoghi con il collega Maki (Marijan Sestak, vero camionista) e con il datore di lavoro e dalle telefonate alla moglie (la vera moglie di Završan, anche lei attrice). “La storia di Tir è emblematica della crisi economica”- prosegue il regista- “Dopo l’apertura dei confini con la Slovenia l’80% delle aziende in Friuli ha chiuso e oggi un camionista italiano costa il 150% in più di uno sloveno e il 200% in più di un romeno”.
In uscita nelle nostre sale in questi giorni distribuito da Tucker Film, Tir è costato 350mila euro e dopo il successo “totalmente inaspettato” all’ultimo Festival di Roma prossimamente sarà in cartellone al Festival Open Roads di New York.

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Giulia Lucchini

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