Chic e Nile Rodgers: Freak out in Piazza del Popolo

Ahhhh Freak out (letteralmente “Fuori di testa”)  cantavano verso la fine degli anni ’70 (1978) dei giovanissimi Chic, facendo ancheggiare tutto il pianeta con questa hit destinata ad entrare nella storia della musica: e ieri sera è andata freak out tutta Piazza del Popolo.

La band statunitense ha tenuto qui un concerto del tutto gratuito per festeggiare il ventesimo anniversario dalla nascita di Radio Capital, accompagnata per l’occasione dall’Ensamble Simphony Orchestra, costituita da circa 60 elementi e diretta dal Maestro Giacomo Loprieno: anche qui parliamo di un certo livello, considerando le collaborazioni dell’Orchestra con artisti del calibro di Sting e Battiato. L’elaborazione di arrangiamenti per strumenti classici come quelli dell’Ensamble che potessero sposare un repertorio dance come quello degli Chic, è stato definito un “lavoro da pazzi” da Loprieno e forse avremmo apprezzato di più due esibizioni distinte, considerando la quantità di strumenti unita al tipo di musica, che non hanno permesso di apprezzare ogni singolo suono.

chic Sebbene la formazione degli Chic sia stata completamente rivisitata a partire dal ’96 (il gruppo si era infatti sciolto nel 1983), il sound rimane quello unico ed inimitabile e anzi, sembra aver guadagnato qualcosa in più dato l’inserimento di fiati e tastiere, non previsto nella formazione originale, oltre lo spessore tecnico di questi artisti e la presenza dello storico chitarrista Nile Rodgers, fondatore del gruppo insieme a Bernard Edwards. Così, aprendo il concerto con Everybody dance, gli Chic ripercorrono i loro più grandi successi facendo danzare tutta la piazza, da We are family, prodotto per le Sisters sledge, a Le Freak, a Good times: fu proprio la loro musica ad influenzare la successiva produzione nel panorama pop e non solo, per cui Good times ispirò il brano dei Queen, Another One Bites the Dust (1980) o Rapper’s Delight dei The Sugarhill Gang fu il primo pezzo hip hop di successo.

Ma a tutto questo si aggiungono le produzioni di Rodgers per artisti interstellari, tutte raccolte in un medeley: Like a virgin di Madonna, Notorius dei Duran Duran, Let’s dance di David Bowie o I’m coming out della stella della Motown Diana Ross, fino ad arrivare ai giorni nostri con Get lucky (2013), il brano scritto per i Duft punk dallo stesso Rodgers all’indomani della notizia del cancro che lo aveva colpito e che riuscì a sconfiggere, come spiega lui stesso, spronando tutti a sollevare i cellulari in aria: Piazza del Popolo diventa un cielo stellato. Insomma per una sera siamo tornati indietro nel tempo, ai suoni R&B dei magnifici anni 70-80 e ai suoi colori, grazie ad un concerto da 10 e lode: Good times, these are the good times.

 

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Twitter: @ludovicapal

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Ludovica Pallotta