CENSURED. Liberi di esprimere la propria verità

La censura coinvolge più o meno direttamente l’artista che di conseguenza si ritrova nei limiti del possibile a dichiarare, esprimere, parlare. CENSURED è stata inaugurata sabato 7 dicembre presso gli spazi di VISIVA – La città dell’immagine, ampio e suggestivo spazio dedicato alla didattica e all’espressione artistica in zona romana Appia Nuova. Le luci si spengono, il proiettore si accende e appare una donna nuda il cui viso è coperto da una maschera al confine con l’animalesco. Incarnazione di libertà e ribellione nei confronti della censura, la protagonista del video si esibisce nella sua performance cavalcando, e dominando, la costrizione, il limite, i freni (inibitori). Se si raggiunge la sala centrale si riconosce parte del materiale utilizzato per la realizzazione del video, è qui che l’arte prende per mano lo spettatore coinvolgendolo fisicamente e conquistandone i cinque sensi. Difficile ma non impossibile il ruolo dei curatori Giorgio de Finis, Ilaria Caravaglio e Chris Fuzzy che sono riusciti ad amalgamare ben venticinque artisti.

Niente banalità o noia bensì voglia di parlare, raccontare la propria e andare oltre la convenzionale comunicazione. Come? Ironia, originalità, verità. Componenti da non sottovalutare sono il nudo, forse il tema più censurato della storia, e la politica, forse il tema più censurato della storia insieme al nudo ma in quest’occasione anche la sua censura è censurata. Berlusconi con una vagina in fronte – pensate abbia altro in testa? –, illustrazioni di nudi realizzati senza matita o penna ma con i capelli dell’artista, oggetti quotidiani, piccoli ritratti. Avete tempo fino a lunedì 6 gennaio.

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Silvia Vetere

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