Cannes 2013 – cresce l’attesa tra rumours e certezze

Fremono i preparativi per la 66 edizione del festival di Cannes che quest’ anno si svolgerà dal 15 al 26 maggio. A poco più di un mese dall’ inizio della kermesse cinefila più importante del mondo poche le certezze ed ancora molti i dubbi da risolvere per Thierry fremaux, direttore del festival alla sua tredicesima esperienza. aspettando il 18 aprile, giorno in cui tutte le sezioni saranno ufficializzate, è inevitabile che i rumors si susseguano lasciando trapelare, tra mille indiscrezioni, i nomi dei probabili protagonisti della Croisette.

Partiamo dalle poche certezze acquisite: presidente della giuria sarà Steven Spielberg, regista che ha fatto la storia di Cannes strabiliando la platea nel 1982 con E.T. entrando per sempre nei cuori di tutto il mondo. Attesissimo anche il film di apertura, che segna il ritorno in passerella di Baz Luhrmann a dodici anni di distanza da Moulin Rouge che aprì il festival nel 2001. Il Grande Gatsby, trasposizione cinematografica del best-seller di Francis Scott Fitzgerald, vedrà sfilare sul red carpet Leonardo Di Caprio, Carey Mulligan e Tobey Maguire. Presentata anche la bellissima locandina della rassegna che vede Paul Newmann impegnato in un bacio appassionato, in una posa non convenzionale con colei che è stata sua compagna, moglie e musa ispiratrice: Joanne Woodward. Ma anche questa è storia nota, così come è già stato ufficializzato che il Paese ospite del festival sarà l’India che festeggia i cento anni della cinematografia made in Bombay con tanto di presenza di Amitabh Bachchan, regista neo settantenne che sarà presente alla serata inaugurale.

E i Rumours? Calma, ce n’è per tutti i gusti a tal punto che lo stesso Fremaux ha dovuto dichiarare che mai come quest’anno nelle varie sezioni c’ è stato un problema di super offerta che imporrà delle scelte in molti casi non facili. Partiamo dai film accreditati che dovrebbero senza ombra di dubbio sbarcare in Costa Azzurra: dati quasi per certi i fratelli Coen con Inside Llewyn Davis, ispirato alla vita di Dave Von Ronk, cantante folk statunitense, che ha come protagonista uno sconosciuto musicista che dà il titolo al film in uno spaccato generazionale sull’industria discografica degli anni sessanta con tanto di rivali e manager senza scrupoli. Sofia Coppola presenterà The Bling Ring, affresco al femminile con Emma Watson, storia vera di un gruppo di ragazzine che nel 2009 hanno rubato gioielli per milioni di dollari a star come Paris Hilton e Orlando Bloom. Anche Behind the Candelabra del prolifico Steven Soderbergh dovrebbe essere in cartellone, film biografico sulla vita di Liberace, interpretato da un sorprendentemente e mimetico Micheal Douglas, uno dei più celebri ed eccentrici pianisti showman a stelle e strisce degli anni sessanta prematuramente scomparso nel 1987 di Aids. Nella rosa dei papabili anche James Gray con Nightingale storia tragica di un’emigrante polacca diretta ad Ellis Island, Nicholas Winding Refn, vincitore l’anno scorso del premio per la miglior regia con l’adrenalinico Drive, che quest’anno propone Only God Forgives film violento che farà senz’altro discutere in cui il protagonista sarà ancora una volta Ryan Gosling e Steve McQueen regista del pluripremiato Shame, che con Twelve Years a Slave storia di un uomo libero, il suo attore feticcio Michael Fassbender, che diventa improvvisamente schiavo nelle New York di metà ottocento. Non ci sarà di sicuro, perché non ancora ultimato, l’attesissimo Nymphomaniac di Lars Von Trier, ultima fatica del regista più discussi e cacciato dal Festival 2011 durante la conferenza stampa di Melancholia per le sue dichiarazioni provocatorie su Hitler.

E L’Italia? Il Belpaese ha raccolto negli ultimi anni diverse soddisfazioni e numerosi premi grazie ai film di Garrone e Sorrentino, e proprio quest’ultimo dovrebbe esserci con La grande Bellezza la cui uscita in sala è slittata dall’11 aprile al 23 maggio proprio per averlo in anteprima a Cannes. Come in tutti i film del regista napoletano vige il massimo riserbo sulla trama, ma alcuni tratti salienti dell’opera incominciano a trapelare: il cast è pieno di guest star quali Carlo Veronde, Sabrina Ferilli, Isabella Ferrari, Antonello Venditti, Giorgio Pasotti, Masssimo Popolizio per finire col “solito” Tony Servillo per la quarta volta con Sorrentino. L’idea di fondo è quella di raccontare la condizione umana del popolo italiano nella sua forma espressiva più tipica: la società romana. A traghettarci in questo onirico e felliniano viaggio nel Belpaese sarà la figura di Jep Gambardella (Tony Servillo) giornalista sessantacinquenne e introdotto nei salotti romani con la battuta sempre pronta e la voglia matta di scrivere un libro sempre rimandato. Quasi certa la presenza di Daniele Lucchetti, forse in una sezione parallela, con Storia mitologica della mia famiglia con Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti, ambientato nell’estate del 1968. E’ La storia di una famiglia in piena crisi in cui i due genitori si separano perché lei ha un altro, ma il tutto è visto e filtrato dagli occhi di un bambino di dieci anni vittima inconsapevole costretta a fronteggiare una situazione più grande. A chiudere il cerchio italiano a Cannes potrebbe anche esserci Valeria Golino che esordisce dietro la macchina da presa con Miele, opera forte dove una trentenne (Jasmine Trinca) pratica l’eutanasia in clandestinità aiutando le persone che soffrono a raggiungere la morte, ma un giorno si imbatte in un caso diverso dal solito che rimetterà in discussione tutte le sue scelte.

Possiamo dire che di carne al fuoco ce ne sia davvero tanta, tra qualche giorno ne sapremo senz’altro di più, ma è certo che anche quest’anno il festival di Cannes sarà un evento davvero da non perdere.

 

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Fabio Bandiera

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