Anticorti, il Festival di teatro per l’inclusione sociale: intervista a Suzana Zlatkovic

Il festival di teatro per l’inclusione sociale Anticorti, organizzato dall’associazione culturale Anticorpi, torna a Roma dal 27 al 29 ottobre presso il Fusolab 2.0. La rassegna vuole promuovere l’uso dell’arte e dei suoi linguaggi per favorire l’integrazione sociale dei soggetti più deboli e svantaggiati, in particolare le persone con disabilità psico/fisica. Per saperne di più sul Festival abbiamo intervistato Suzana Zlatkovic, presidentessa dell’Associazione Anticorpi che promuove e cura l’evento.

In cosa consisterà il Festival Anticorti? “Il festival si incentrerà sulla visione del materiale audiovisivo prodotto o legato al lavoro di associazioni e realtà locali e nazionali impegnate in questo campo. Il concorso ha come obiettivo generale quello di promuovere le diversità delle espressioni culturali attraverso lo sviluppo di corti, appunto. Il 28 ottobre, per esempio, ci sarà la proiezione dei 6 cortometraggi finalisti, in cui il pubblico potrà prendere coscienza della potenza di questa forma d’arte, come ulteriore strumento di prevenzione di forme di marginalizzazione sociale”.

Il Festival nasce per favorire l’integrazione sociale dei soggetti più deboli e svantaggiati. Ma cosa significa per voi inclusione sociale? “La nostra Associazione nasce per produrre e svolgere attività di utilità sociale, utilizzando tutti i linguaggi dell’arte: musica, teatro, danza, cinematografia, fotografia, pittura, scultura, poesia e altre forme ed espressioni artistiche. Riteniamo che l’inclusione e l’integrazione sociale possano consolidarsi attraverso tutte le forme d’arte. Vediamo l’arte come strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni e “messaggi” e per questo in grado di  produrre benessere, salute, e migliorare la qualità della vita di ciascuno, ma in particolare dei soggetti più svantaggiati”

Da chi sono stati pensati e creati i corti in concorso? “Il concorso è stato aperto ad artisti, film-maker, registi professionisti e non”

anticorpiIl programma del Festival, come ormai di consueto, spazia anche in altre forme artistiche e culturali che mantengono l’attenzione sulla funzione sociale dell’arte. Si inizia venerdì 27 Ottobre con VEDI, un gruppo di ricerca: immagini per un’inclusione sociale a cura di Jessica Tosi. Si proseguirà nella serata del 28 con la presentazione dei 6 lavori selezionati grazie al voto di una giuria di esperti (Alessandra Panelli, Andrea Zuliani, Fabrizio Croce, Stefano Viali, Teresa Farella, Jessica Tosi). In questa occasione il pubblico in sala avrà la possibilità di votare il vincitore. Ad arricchire la proposta, durante la serata conclusiva, ci sarà uno spazio dedicato al confronto con il pubblico e gli interventi di Oliviero Rossi e Cristiano Pinto sull’utilizzo dell’arte visiva in ambito sociale. A chiudere la serata, la proiezione del video vincitore. Anche quest’anno l’Associazione Anticorpi conferma il suo impegno per diffondere un’idea di arte intesa come espressione dell’individualità. 

 

 

 

 

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Redazione