Alaska: l’amore folle di due anime alla deriva

Già presentato alla Festa del Cinema di Roma, Alaska, dramma d’amore di Claudio Cupellini, raggiungerà le sale italiane il 5 novembre. Il regista questa volta ci racconta una storia di passione, sofferenza e vana ambizione, inserita in un panorama europeo e dinamico. Infatti, la scelta di ambientare il film tra Parigi e Milano (anche se gran parte delle riprese si sono svolte in Alto Adige), permette di rappresentare una realtà sociale estremamente attuale: quella del giovane ambizioso che, in cerca di una vita migliore, decide di abbandonare il proprio paese e cercare fortuna altrove.

Fausto (Elio Germano) e Nadine (Astrid Berges-Frisbey) sono due ragazzi soli, senza affetti e senza un luogo da chiamare casa, che si riconoscono immediatamente nell’altrui solitudine, riscoprendosi simili e inseparabili. A dividerli sarà la loro ambizione, il desiderio di successo e denaro che li porterà ad allontanarsi dalla potenziale felicità della semplice condivisione.

La storia ha inizio a Parigi. Fausto, cameriere in un albergo di lusso, è abbagliato come un bambino davanti a una vetrina di giocattoli dallo sfarzo e dalla ricchezza che lo circondano, ed è animato dal desiderio di possedere un giorno tutto quello splendore. Un ragazzo che sentiamo vicino fin da subito poiché condivide la scelta che anche qualche nostro vecchio amico, cugino o conoscente ha fatto, quella di andarsene dall’Italia per inseguire un sogno economico che purtroppo non sempre riesce ad avverarsi. Nadine è caratterizzata dalla bellezza fragile, ma determinata dei suoi 20 anni e dal desiderio di seguire una carriera per la quale, le dicono, è già troppo vecchia, quella di modella. Il desiderio di non accontentarsi e di avere sempre di più, porterà i due ad allontanarsi emotivamente e geograficamente più volte, e a prendere strade che sconfinano nella violenza, nel degrado e nella criminalità. Grazie ad un’amara ironia i due si riavvicineranno, alla fine, solo dopo aver toccato definitivamente il fondo e dopo essersi denudati di ogni lusso superfluo, ricchi, finalmente, dell’amore che li ha sempre legati.

Una storia amara, appassionata e dolorosa, che analizza in termini profondamente umani, anche se talvolta estremizzati, la scelta tra amore e successo di due “principianti” costretti a farsi da soli. Nel cast ricordiamo, anche, la presenza di Valerio Binasco, Elena Radonicich, Paolo Pierobon, Marco D’amore e Roschdy Zem.

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Chiara Surini

Nasce nel centro di roma quasi 25 anni fa ma sente di non appartenere nemmeno un po' a questa città tanto bella quanto caotica, ama viaggiare e perdersi in vicoli antichi di posti sempre nuovi. Cresce a pane, cinema e libri e inizia a scrivere da bambina per somigliare un po' ai suoi amici di carta e dar vita ai buffi personaggi che da sempre abitano nella sua testa. Ha vissuto per un anno in Inghilterra e ha imparato che bisogna avere un'anima colorata per non lasciarsi tingere da tanto grigio. Si è laureata in Lingue e Culture Straniere e continua a credere che le parole siano le uniche vere armi in grado di cambiare il mondo. Si è sempre sentita vicina a Madame Michel, "fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti".