Al Teatro Quirino Lello Arena è L’Avaro

Il sipario si apre su una scenografia, curata da Luigi Ferrigno, che desta subito curiosità: uno spazio che ricorda un museo, il fondale è composto da varie teche all’interno delle quali sono custodite sedie di diverse epoche. Alcune di queste teche sono vuote e da porte vetrate entrano di volta in volta i protagonisti della storia. Le luci dai toni bluastri e avvolgenti creano un’atmosfera di mistreo e sospensione. Le vicende della commedia di Molière sono note: l’avaro Arpagone ama sopra ogni cosa il denaro e per il denaro è disposto a tutto. A perdere l’amore dei suoi figli, a diventare oggetto di scherno a causa della sua smodata avarizia, a vivere solo per accumulare ricchezza. Ed è sempre a causa del denaro che ostacola i desideri amorosi dei figli combinando per loro matrimoni con facoltosi quanto non desiderati pretendenti. Quanto a sè, Arpagone è ostinato a prendere in moglie la bella e virtuosa Marianna che però è amata segretamente dal figlio Cleante. In un serrato intreccio di misteri e disvelamenti si scioglie la trama della commedia e il taccagno Arpagone non smentirà la sua natura restando legato solo alla sua avidità. {ads1} Nello spettacolo convince l’interpretazione dei bravi attori, ma un po’ meno il ritmo della narrazione. E non basta la grande umanità che Lello Arena, forse troppo costretto in un personaggio che di gradevole ha ben poco, riesce a dare ad Arpagone. Far scorrere senza intoppi le due ore di messa in scena è arduo e, a tratti, il ritmo scende pericolosamente. Ma a dare maggiore vivacità alla narrazione contribuiscono le puntuali sottolineature musicali di Paolo Vivaldi, la bravura degli interpreti e le incursioni del servo Freccia che entra in scena ora su un monociclo ora sui trampoli. Questa buona riproposizione del classico di Molière, purtroppo mai come oggi così attuale, è in scena al Teatro Quirino fino al 27 ottobre.

CIVIT’ARTE 2013 e Bon Voyage Produzioni
Lello Arena
L’AVARO di Molière
con Fabrizio Vona Francesco Di Trio Valeria Contadino Giovanna Mangiù Gisella Szaniszlò Fabrizio Bordignon Enzo Mirone
regia Claudio Di Palma
foto di Max Malatesta

Teatro Quirino – Vittorio Gassman
via delle Vergini 7, 00187 Roma
info@teatroquirino.it

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Gianluca Gaeta

Il Direttore - Nasce come giornalista d'inchiesta, spaziando tra politica e cronaca. Dirige negli anni le testate giornalistiche ccsnews e parolibero infine approda a LineaDiretta24. Tra le sue attività, c'è quella di sindacalista. Viene eletto all'unanimità Segretario Nazionale dell' Associazione sindacale autonoma Giornalisti Italiani "Asagi". Esperto di sicurezza sul lavoro e di contrattazione sindacale. Si batte per la tutela dei lavoratori non solo in ambito giornalistico. L'inchiesta, il suo primo amore, non lo molla e non la molla mai.

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