Al Pigneto “Il muro era vuoto”, poi è arrivato Andrea Cardia

Il Pigneto si guarda allo specchio. Un “romanzo popolare” a colori si è posato su un muro grigio e scarno come tanti, quello dell’Istituto delle Sorelle della Misericordia, in Via Luchino dal Verme. Protagoniste del lungo murales “Il muro era vuoto” sono le memorie, passate e in divenire, del quartiere romano, inteso come cassa di risonanza degli ultimi cinquant’anni dell’Italia intera: dal cinema di Pasolini, alle pessime antenne sui tetti romani, al recente exploit dell’immigrazione, il racconto è quello di un cittadino che il quartiere ha visto crescere, l’artista Andrea Cardia, e di tutti i residenti, grandi e piccini, che hanno voluto dare un contributo. Sulla storyboard si incrociano tram e sfrecciano gabbiani, in volo sulla prospettiva aerea di una palètte inizialmente grigia, ma che, metro dopo metro, si colora dei ritratti di residenti dalle nazionalità diverse.

Tra mamme che spingono passeggini e aiuole curate, fa capolino Totò: simboli e ricordi, persone e personaggi, commedia e tragedia, satira e fumetto, tutto nella grande ballata ideata nel 2014 e realizzata grazie a una campagna di crowfunding. La partecipazione all’iniziativa dimostra che la Street Art nella capitale si arrampica sui muri dei palazzi ed entra in punta di piedi nelle vite dei romani, insiduando nell’immaginario collettivo la possibilità di un’Urbe diversa, non più esclusivamente rafferma in una scala cromatica che è quella delle rovine, bensì tela di una palette eccentrica e straordinariamente viva. Il murales El Renacer di Liqen in Via Maiolati, ad esempio, è il manifesto di reazione a una realtà di degrado e diffidenza appartenente al passato, ora rastrellata via: l’arte, grazie alla pittura urbana, torna a essere ritratto collettivo, trovando partner ideale e ossigeno nel sostegno del rifiorire spontaneo dei comitati di quartiere. Un piatto forte tra quelle rivoluzioni che hanno il sapore genuino di partire dal basso. Work in progress, il lavoro di Cardia ‘colorerà’ ancora: prevista una nuova tappa nei prossimi mesi, la decorazione di altri 120 metri di muro, stavolta su via Munzio Attendolo, sempre lungo il perimetro dell’Istituto.

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Eva Elisabetta Zuccari

Per lavoro e per passione racconto storie. Dalle esistenze straordinarie di persone comuni ai "pancini sospetti" del Gossip. Giornalista in divenire, classe 1989, curiosa. Spio tutto e tutti: voi non sapete chi sono io, ma io potrei già sapere chi siete voi.