A teatro uno spettacolo su Rino Gaetano

Questa è una rappresentazione particolare che non porta in scena solo la vita dell’artista, ma anche vicende e documenti della storia italiana, dal 1942 alla notte dell’incidente del 2 Giugno 1981 in cui Rino perse la vita. Perché partire da così lontano? Perchè parlare di Wilma Montesi, della spiaggia di Capocotta, e della strage nel Vajont? Queste sono tutte vicissitudini dello scenario italiano rimaste sospese, che non hanno mai avuto giustizia. Sicuramente tutti coloro che conosco le canzoni del cantautore sanno che queste sono tutte storie di cui parlava e che criticava nei suoi testi come in Nuntareggae più (che non passò di certo inosservata per l’elenco di personaggi della scena politica e culturale che vengono citati). {ads1}

Per far comprendere meglio la vita, la genialità e le critiche che subiva il cantautore, sono stati proiettati dei filmati di trasmissioni a cui ha partecipato, come ad esempio Acquario di Maurizio Costanzo che ospitò Rino insieme a Susanna Agnelli (citata anche lei in Nuntareggae più). Viene nominata anche la massoneria, per smentire tutte le voci e teorie degli ultimi anni che accusano Rino di esserne membro e che parlano di un complotto relativo alla sua morte. Alla prima dello spettacolo era presente anche la sorella dell’artista, Anna Gaetano, a cui non è mancata l’emozione in volto nel vedere quanta gente oggi, a più di 30 anni dalla sua scomparsa, ancora lo ama, lo ascolta e vuole ricordarlo nel cielo blu che lui stesso cantava. L’obbiettivo dello spettacolo era quello di far luce e comporre quel complesso mosaico che era Rino Gaetano per poterlo ricordare cosi com’era: lo spontaneo, geniale e scalzonato cantautore calabro-romano che tanti avrebbero voluto conoscere per avere un amico come lui.

Twitter Arge393

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Dario Argenziano

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