A night with Bud Spencer Blues Explosion

Una promessa è una promessa. E così è stato: giovedì 27 dicembre Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio sono saliti sul palco del Lanificio 159 per uno spettacolo mozzafiato. Grazie.

Alle 23 e 40, dopo le special guests Sadside Project, Dola J Chaplin, e Wonder Vincent i Bud Spencer Blues Explosion sono pronti ad iniziare; il suono degli strumenti è inconfondibile, quel ritmo rock blues, quelle note distorte, quel battito ripetuto ancora e ancora… e poi via, si parte con l’adrenalinica Mi sento come se, dall’album BSBE, per poi continuare con i brani di Do It, ultima fatica in studio del duo uscita nel Novembre 2011: ogni arrangiamento è stravolto, ogni pezzo sembra inedito, trasformandosi in una lunga jam session dove le parole, poche e a volte incomprensibili, hanno fatto da cornice alle sei chitarre che Viterbini ha alternato durante il concerto e alla batteria, più che perfettamente coordinata. Il pubblico è fortemente coinvolto, dopo Giocattoli un assolo di chitarra rapisce i presenti, inizialmente sorpresi, poi sempre più entusiasti, partecipano come possono, battere di mani, grida, fischi, ed è subito festa, tra vecchie certezze e nuovi brani, inediti e cover. E proprio la cover di Hey Boy Hey Girl dei Chemical Brothers ha fatto scatenare l’intera sala, rapita dai rapidissimi movimenti di Viterbini sulle corde della chitarra, mentre con passione ed energia non sta un attimo fermo sul palco.

È l’una quando i due ragazzi, l’entusiasmo sul volto, ringraziano e salutano un pubblico ancora desideroso di musica: e allora, dopo qualche minuto di attesa, eccoli di nuovo sul palco con Roberta Sammarelli dei Verdena. Un grande finale per un concerto in cui tecnica ed esecuzione si sono perfettamente fusi con passione e sentimento: il live di Roma è stato l’ultima occasione per vedere dal vivo una delle band più interessanti del panorama nazionale prima della lunga pausa dedicata alla composizione del nuovo disco. In rock we trust.

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Martina Raimo

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