I vini dello Jura, gioielli francesi da scoprire online

I vini dello Jura, gioielli francesi da scoprire online

Dalla più piccola regione vinicola della Francia proviene uno dei vini bianchi più famosi al mondo: il vin jaune o vino giallo. Stiamo parlando dello Jura, una regione dal patrimonio culturale molto ricco in grado di regalare agli appassionati tante chicche, tra vini rossi, spumanti, vini liquorosi e vini dolci.

Lo Jura è un piccolo dipartimento della Francia centro-orientale che confina con la Borgogna da una parte e con la Svizzera dall’altro lato con il confine che dista appena 100 km. Rappresenta una nicchia circoscritta e particolare nell’ampio panorama vitivinicolo francese, con una idiosincrasia tutta sua. Proprio il fatto di essere vini di nicchia fa sì che in Italia siano piuttosto difficili da trovare. La migliore opzione in questo caso è rivolgersi a Svino.it, enoteca online specializzata in vini da collezione e di grande qualità, sia francesi, come i vini di Jura e Borgogna, che italiani, come i vini delle Langhe.

In totale nello Jura si trovano 1850 ettari di vigneti coltivati per lo più su colline con un sottosuolo composto da rocce calcaree e scistose e marne. La maggior parte delle vigne sono rivolte a ovest o sud-ovest e sono coltivate ad un’altitudine compresa tra i 250 e i 500 m.s.l.m. Si tratta di una regione particolare per la coltivazione della vite, dato che il clima è fortemente contrastato: si passa da inverni molto freddi ad estati calde ed autunni soleggiati. La combinazione di clima e territorio dona una peculiare impronta organolettica ai vini dello Jura.

Nello Jura vengono coltivati alcuni vitigni autoctoni molto pregiati. Fra tutti spicca l’uva Savagnin, conosciuta localmente con il nome di Nature ed utilizzata per produrre vini bianchi secchi come i celebri “vins jaunes”. Il vitigno Poulsard è l’uva regina per dare vita ai vini rossi tipici della regione e i vini rosati, mentre con l’antico vitigno a bacca rossa, il Trousseau si creano vini rossi più strutturati. Altre tipiche uve francesi coltivate nella regione sono Chardonnay e Pinot Noir che sono spesso impiegate in assemblaggio ai vitigni locali per creare vini rosé o spumanti.

La regione comprende ben sei AOC, l’equivalente francese della DOC. Si tratta di Côtes du Jura, Arbois, L’Étoile, Château-Chalon, oltre alle AOC dello spumante Crémant du Jura e del vino liquoroso Macvin du Jura che viene fortificato con l’aggiunta dell’acquavite Marc du Jura. Ma lo Jura è famoso soprattutto per due particolari vini bianchi: i “vin de paille” ed i “vin jaune”.

I “vins de paille” sono vini dolci elaborati a base di uve Savagnin o Chardonnay che vengono vendemmiate molto mature e lasciate appassire su letti di paglia, da cui il nome del vino. Ne nasce un vino dal colore molto carico, con aromi intensi ed una marcata acidità. La lenta fermentazione lascia abbondante residuo zuccherino (100 g/l) nel prodotto finale e la gradazione alcolica del vino va dai 14° ai 17° gradi. Il vin de paille può essere degustato in abbinamento a foie gras, formaggi stagionati e dessert a base di cioccolato.

I “vins jaunes” sono invece vini secchi dal caratteristico colore giallo dorato e prodotti esclusivamente con uve del vitigno Savagnin raccolte molto tardivamente e affinate per oltre 6 anni in piccole botti che vengono lasciate a proposito parzialmente vuote. Questo fa sì che sulla superficie del vino si formi un velo di lieviti indigeni che lo protegge dall’ossidazione e gli dona aromi molto complessi e raffinati. Alcuni abbinamenti consigliati in questo caso sono la cacciagione ed il foie gras.

Domaine l’Octavin, Domaine Jean François Ganevat e Nicolas Jacob sono alcuni dei principali produttori della regione. Il primo produce il Dorabella Poulsard, un classico vino rosso dello Jura; Nicolas Jacob propone i tre rossi dello Jura, ovvero Pinot Noir, Poulsard e Trousseau nella denominazione Côtes du Jura, mentre la cantina di Ganevat offre un’ampia varietà di etichette che comprendo il classico Vin Jeune Arbois e le iconiche Cuvée de l’Enfant Terrible e Cuvée Marguerite.

Vuoi commentare l'articolo?

Redazione