Vino: sai riconoscere quando è buono?

Non occorre essere sommelier, avere amici che hanno cantine vinicole secolari che tramandano di generazione in generazione e ancor meno essere un assiduo frequentatore di fraschette e taverne poco raccomandabili, per saper scegliere un buon vino. Non serve leggere libri o riviste specializzate. Ciò che è importante però, come in tutte le cose, è saper raccontare quello che si sta facendo, non solo eseguirlo bene e con destrezza. Fare il vino è un’arte e saperlo interpretare e spiegare è lo stesso una dote, ma che non tutti hanno, poiché la scelta delle parole e la ricercatezza delle espressioni sono un bagaglio culturale non alla portata dei più. Noi di Lineadiretta24, per questa ragione, abbiamo scelto di elencare per voi i dieci semplici (ma cruciali) passi da seguire, man mano, nel momento della degustazione, che vi permetteranno di fare la figura dell’esperto anche se finora avete scambiato il Nebbiolo per una fitta foschia del nord di Milano.

 

vino1. LEGGETE L’ETICHETTA POSTERIORE: Spesso nella controetichetta vengono annotate le caratteristiche del vino, i profumi o flavours, e gli abbinamenti tipici. Può sembrare scontato, ma con l’occasione potrete fingere di meditare e ricordare alcune caratteristiche di vini precedentemente gustati o sentiti nominare. 

2. METTETE DUE DITA NEL SEDERE: della bottiglia si intende, per verificare la bontà del vino. Come è possibile? Il fondo delle bottiglie non è mai piatto e più la concavità è eccentrica, più gli eventuali sedimenti e impurità si accumuleranno sul fondo, permettendo di degustare un ottimo vino senza alcun residuo.

3.TOCCATE IL COLLO: un collo della bottiglia lungo è sinonimo di ricercatezza, poichè lascia una maggiore osmosi fra il tappo e il vino stesso.

4.CONTROLLATE IL TAPPO: se è di sughero, c’è un maggiore ricambio dell’aria, quindi è un vino vivo e non pastorizzato; se è di silicone o plastica il vino è fermo, senza possibilità di interagire con l’esterno, quindi necessita di una maggiore areazione rispetto al sughero. Sfatiamo un mito: potrebbe dare il sapore così detto “di tappo” IN OGNI CASO.

5.APRITE PIANO:non fate sentire il rumore dello stappo. Diventa il chiaro simbolo di chi è capace e chi no.

6.VERSATE BENE: il gorgoglio che fa il vino quando scende dalla bottiglia è una musica soave per chi se ne intende. Far sentire tale melodia ed esaltarla a parole vi fa già guadagnare punti.

7.GUARDATE L’UNGHIA: inclinate il bicchiere a 45°. La mezzaluna più chiara del liquido, all’estremità del calice, si chiama tecnicamente unghia. Notate come rappresenta il riflesso più chiaro del vino, ciò permetterà di verificarne la limpidezza e l’assenza di pulviscoli.

8.NON ROTEATE TROPPO IL BICCHIERE: non è una lavatrice, e voi non siete un cestello. Roteare piano il bicchiere serve solo a far affluire un maggior numero di aromi del vino al naso.

9.DEGUSTATE CON GLI OCCHI IN SU: inibire il senso della vista, permettendo al gusto di prevalere, permette di trovare una maggiore concentrazione per identificare i vari sapori.

10.SIATE ONESTI: meglio dire di non sapere che fingere una ostentata conoscenza. Capita di assaggiare un vino che non si conosce o di riscontrare difetti che non pensavate di vedere, basta ammetterlo!

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Gianluca Onorati

Laureato con lode in Economia Aziendale, scrive principalmente di televisione. Fra i suoi interessi canto, enogastronomia e sport. Giornalista per LD24 e in futuro, giornalista televisivo.