Al via la Sagra della Castagna e del Fungo Porcino a San Martino

Da secoli l’orologio dell’antica abbazia scandisce il passare delle ore, dei giorni, delle stagioni e, soprattutto, delle tradizioni. Dal 1987, poi, nel mese di ottobre, le lancette sulla facciata della badia di San Martino al Cimino segnano l’arrivo dell’appuntamento che per eccellenza apre l’autunno nel viterbese. È la Sagra della Castagna, che quest’anno festeggia i suoi primi 29 anni sdoppiandosi in sagra del Fungo Porcino.
sagra della castagnaTra il rincorrersi di vicoli e scorci da cartolina, per due weekend consecutivi – che stavolta cadono il 15, 16 e 22, 23 ottobre – la strada centrale del paese incastonato tra i Monti Cimini, srotolata come un tappeto rosso dalla splendida abbazia alla porta barocca della città, si riempie di banchi, mercatini, stand enogastronomici, pronti a far scoprire a buongustai ed appassionati le delizie dei prodotti tipici locali a base di castagna e fungo porcino. Tutto intorno, il fascino di un borgo medievale rimasto intatto nelle sue preziose caratteristiche, e l’atmosfera del primo freddo autunnale che qui, a ben 560 metri d’altezza, si gode meglio che altrove, tra le cataste di legna accumulate ai bordi delle strade.

Sagra della Castagna e del Fungo Porcino: le ricette e gli show d’animazione

Sui banchi, tra enormi padelloni e invitanti calici di vin brulè, prodotti da gustare a km 0. Tra i tavoli dei rinomati ristoranti del paese, poi, speciali menù ad un prezzo convenzionato per l’occasione. Tra le speicalità, bruschette con guanciale e castagne, zuppe di funghi, fettuccine di castagne e verza, funghi porcini fritti, stinco con castagne, e, dulcis in fundo, tra i dessert, l’immancabile semifreddo alla crema di marrone.

A “condire” l’atmosfera, l’allegria tipica delle sagre di paese: gli artigiani dei laboratori esporranno i loro prodotti manifatturieri, facendo rivivere a cittadini e turisti l’atmosfera del passato di tradizione contadina, che in questo cantuccio, lontano dalla città, ancora sopravvive attraverso le loro mani; ad animare le giornate concerti, performance di danza, conferenze sul cibo; studiati per i più piccini sono invece gli spettacoli di balestrieri e falconieri, le giostre ecologiche e i laboratori creativi, per i quali un’intera piazza, Piazza Nazionale, è stata messa a disposizione. A capitanare l’evento il giovane viterbese Francesco Settimi, alla guida della Pro loco di San Martino al Cimino, per promuovere, valorizzare e proseguire costumi senza tempo.

 

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Eva Elisabetta Zuccari

Per lavoro e per passione racconto storie. Dalle esistenze straordinarie di persone comuni ai "pancini sospetti" del Gossip. Giornalista in divenire, classe 1989, curiosa. Spio tutto e tutti: voi non sapete chi sono io, ma io potrei già sapere chi siete voi.