Madeleine, il salon delle gastronomie con il salotto di Roma

Siamo in una di quelle vie larghe ed eleganti che solo certa Roma sa offrire. Quartiere Delle Vittorie, altro modo per dirsi e per dire, periferia di Prati. Madeleine ha aperto da pochi giorni. Un cucina e un laboratorio di pasticceria a vista, così come una grande sala dalle tinte scure dove si intrecciano elementi floreali, fiori giapponesi e ricordi d’Oriente. Non è più Roma ma Parigi, quella che ha creato la squadra da cui nasce Madeleine.

Una squadra guidata da Giancarlo Battafarano, detto “Giancarlino“, lo stesso dietro cui si nasconde il Caffè Propaganda, che infatti qui ripropone l’alleanza con il barman e consulente Patrick Pistolesi, ma anche con lo stellato Riccardo Di Giacinto, che firma il menu del food. Si rimane piacevolmente sorpresi dall’architettura del locale, curata quanto attuale, ma non per questo innovativa. Bello il grande tavolo sociale sotto il lampadario liberty. Meno bella l’assenza di un bancone sul quale fare sfoggio degli insegnamenti di Pistolesi e del resident Federico Leone.

Dalla sua apertura il locale è sempre affollato, complice la moda, il clima gelido all’esterno, tropicale all’interno, l’occhiolino malizioso che Madeleine sembra strizzare al suo prossimo cliente. Ma dando un’occhiata al menu, mancano del tutto le sorprese. Tra gli antipasti, arancini, crocchette, melanzane alla parmigiana (o quasi), uovo pochè e una buonissima tartara di manzo. Sui primi la delusione è importante: ci sono tocchi di romanità con amatriciana e carbonara nelle crepes, poi gnocchi alla parisienne (besciamella, formaggio e affettato, tutto gratinato al forno), ravioli ricotta e spinaci. Nulla che si farà particolarmente notare.

Sui secondi pure non ci si sofferma con gusto, notando poca varietà o curiosità. La carta dei dolci si difende con ispirazioni di fiori, spezie e giochi di colori e consistenze, mancando tuttavia l’obiettivo di stupire che si ritrova nelle premesse. Tra le proposte anche macarons e madeleine, i piccoli dolcini da tè che hanno dato il via a tutto il progetto. A loro si deve imputare la presenza delle foto e dei quadri con il volto accigliato di Marcel Proust. Accanto al cibo, una buona carta di vini, tè e infusi, per un locale che promette accoglienza dalla mattina al dopo cena. Madeleine vi saprà conquistare per molti aspetti che non hanno a che fare con il cibo, tra tutti quello di aver saputo conquistare un posto al sole nel salotto di Roma che attualmente è sulla bocca di tutti.

Vuoi commentare l'articolo?

Lavinia Martini