Arriva Flippy, un perfetto assistente robot in cucina

Da piccoli, tutti abbiamo sognato un mondo super tecnologico fatto di robot quasi umani, macchine volanti e viaggi nel tempo. Oggi, con l’avvento dell’intelligenza artificiale, sembra che almeno una piccola parte di questi desideri stia diventando realtà, grazie all’invenzione di macchine sempre più simili, sia per sembianze che per funzioni, all’uomo.
Ne è un esempio Flippy, il nuovo robot ultra tecnologico targato Miso Robotics – ultima evoluzione dell’AI – progettato per ricoprire il ruolo del perfetto assistente in cucina.

Flippy

Arrivato sul mercato recentemente, Flippy è già attivo all’interno di un fast food della catena CaliBurger, in Pasadena, dove viene impiegato nella preparazione di gustosi panini, assicurando una cottura perfetta e un assemblaggio del piatto in tempi record, tanto che l’azienda sembrerebbe non poterne più fare a meno ed entro il 2019 sarebbe intenzionata ad introdurlo in circa 50 punti vendita.

Flippy è pratico, veloce, ma soprattutto intelligente: questo robot, infatti, si installa in meno di cinque minuti ed è composto da un carrello su ruote, un braccio mobile a sei assi, una camera frontale e da una varietà di sensori che assicurano non solo il controllo dell’esatta cottura della carne, grazie al riconoscimento, a partire della forma, dei vari cibi, ma anche il perfetto componimento del panino.
Il software di cui è dotato, inoltre, gli consente di imparare dall’esperienza, al punto che ci si aspetta che in futuro questo robot possa essere in grado di apprendere nuove operazioni, tra cui il taglio delle verdure o la frittura della carne, agevolando così il lavoro nelle cucine industriali.

Flippy

Ogni assemblaggio di questo intelligente strumento viene svolto in maniera autonoma: Flippy si smonta e si rimonta senza l’ausilio dell’uomo, cambiando i suoi pezzi in base alle esigenze grazie ad una pompa pneumatica che espelle l’accessorio indesiderato sostituendolo con quello più funzionale. La tecnologia digitale impiegata, inoltre,gli permette di essere in continua interazione con i cuochi in cucina: gli chef, infatti, ricevono su un tablet tutte le indicazioni riguardo gli ingredienti in attesa di essere uniti al resto de panino per completare il piatto, e le comande ancora da preparare.

Come è facile immaginare, questa invenzione è stato accolta con grande entusiasmo da molti esperti del settore della ristorazione, che vedono in questo macchinario la soluzione ideale per sveltire le lavorazioni, ma soprattutto per dedicarsi completamente al piano creativo, piuttosto che alle fasi di cottura.
C’è chi, però, tra questi, si domanda se si tratti davvero di un prezioso aiuto in cucina o di un pericoloso surrogato dell’uomo capace di minare la creatività umana.
Il dibattito resta acceso ma, considerando il rapido avanzare delle tecnologie e i possibili conseguenti risvolti in futuro, spetta ai posteri l’ardua sentenza.

 

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Beatrice Gentili

Spettatrice compulsiva di serie tv, dopo aver visto 8 puntate di fila, non capisce più quale sia la finzione e quale la realtà. A breve collega di Freud, ama follemente il cibo e la sua famiglia. La sua valvola di sfogo preferita è il clacson della macchina. I biscotti con l'uvetta che sembrano biscotti al cioccolato sono il motivo principale per cui ha problemi di fiducia.