Dove mangiare in Prati: guida al gusto

Incastrato tra San Pietro e il Tevere, Prati è uno dei quartieri più eleganti di Roma. Tra palazzi storici e villette liberty, nelle sue vie spuntano vetrine scintillanti, negozi storici e boutique alla moda. Prati, però, non è solo sinonimo di shopping, e tra il Vaticano e Castel Sant’Angelo non mancano di certo i locali per godersi una cenetta romantica, un pranzo con gli amici o un boccone al volo. Se non volete cadere tra le braccia degli acchiappaturisti, non avete voglia di affidarvi a Tripadvisor o semplicemente siete troppo pigri per cercare un locale, ecco alcuni indirizzi che accontenteranno tutti i gusti e tutti i palati e vi aiuteranno a scegliere dove mangiare in Prati.

 

dove mangiare in pratiCucina RomanaHostaria da Edmondo (Circonvallazione Clodia 90). Questa minuscola trattoria è in una zona un po’ defilata, ma gli amanti della cucina romana faranno volentieri qualche metro in più per assaggiare le specialità della casa. I coperti sono pochi, il menù essenziale e i piatti saporiti. Non aspettatevi ricette innovative: da Edmondo arrivano in tavola la tradizione romana e i suoi grandi classici. Oltre al menu alla carta, non dimenticate di chiedere i piatti del giorno, che ogni volta rivelano piacevoli soprese – come il conto, alla portata di tutte le tasche. 

 

dove mangiare in pratiCucina ToscanaDal Toscano (via Germanico 58-60). Dal Lazio al Granducato. Ribollita, pappardella, pici, fiorentine che fanno bella mostra di sé. A due passi dal Vaticano, da quattro generazioni la famiglia Baldi porta nel cuore di Roma i sapori della Toscana. Il tutto annaffiato – poteva essere altrimenti? – dal meglio dei vini toscani, dal Chianti al Brunello. E se proprio qualcuno non può fare a meno di mangiare romano, non preoccupatevi: i quasi ottant’anni nella Capitale hanno lasciato un’impronta nel menù, che accompagna alle ricette toscane alcuni classici della cucina romana.

 

dove mangiare in pratiCucina SicilianaSiciliainbocca (via Faa di Bruno 26). Gustare i sapori della Sicilia in questo angolo di Trinacria nascosto a Roma non è cosa da tutti i giorni. I prezzi non sono proprio economicissimi ma fidatevi, ogni centesimo è speso bene. Sarà l’ambiente decorato con i mosaici, sarà il sapore inconfondibile e buonissimo dei cibi, sarà la lista dei vini siciliani DOC, ma mangiare da Siciliainbocca è come fare un salto sull’Isola baciata dal sole. Se il tempo è bello, chiedete un tavolo nella corte interna e rilassatevi al fresco delle piante.

 

mangiare in pratiPizzaGiacomelli (via Faa di Bruno 25). Se desiderate la classica pizza, ma non volete rinunciare al gusto, proprio a due passi da Siciliainbocca troverete la storica pizzeria Giacomelli, un pilastro della ristorazione in Prati. Buone le pizze – disponibili in tre diverse grandezze e servite su piatti di alluminio – buoni gli antipasti e i primi e ottimi i fritti. Il locale è spartano, ma sempre pieno: trovare un posto non sarà facile, soprattutto nel fine settimana. Purtroppo, non è possibile prenotare, quindi arrivate per tempo e mettetevi in lista!

 

dove mangiare in pratiHamburger Quarto Burger & Drinks (via Crescenzio 52). Passati dall’essere cibo da fast food a piatti gourmet, gli hamburger hanno conquistato una (ampia) fetta del mercato della ristorazione romana. Ognuno ha il proprio locale di fiducia, ma se siete in Prati non potete non provare Quarto. Scegliete il panino da sfidare tra i pesi medi, i pesi massimi e gli infiniti e scaldate le mascelle: questi hamburger vi metteranno alla prova. La carne – che arriva fresca ogni giorno dalla storica macelleria Buccioni – è declinata in un’infinita varietà di dimensioni e abbinamenti. Per preparare lo stomaco, provate le chips e gli sfilacci di pollo, magari accompagnati da una delle birre artigianali che è possibile scegliere dal menù.

dove mangiare in pratiPanini (e spuntini notturni!) 200 gradi (Piazza Risorgimento 3). Mattino o notte fonda, cena leggera o spuntino domenicale. In qualunque momento vi colga la fame, 200 gradi è pronto a sfamarvi. Scegliete un panino tra i romanissimi nomi sul menù o mixate i vostri ingredienti preferiti per dare vita a una vostra creazione: il risultato sarà sempre ottimo. Il segreto? Pane croccante e materie prime di qualità, dai classici affettati agli arrosti passando per le carni più ricercate, le infinite verdure, i formaggi e le gustose salse. A qualunque ora, una sicurezza.

dove mangiare in pratiMessicanoLa cucaracha (via Mocenigo 10). Se dovete scegliere dove mangiare in Prati non potete non fare tappa in quello che secondo molti è il ristorante messicano più buono di tutta la Capitale. Cosa lo rende così amato? Sapori decisi, porzioni abbondanti e un menù ricco di specialità, senza dimenticare l’imperdibile frozen margarita, che aiuta a smorzare anche i cibi più piccanti. Per una vera immersione nell’atmosfera messicana, andate di martedì: i mariachi animano la serata con musica dal vivo. Obbligatoria la prenotazione se non volete rischiare di andar via a stomaco vuoto.

 

dove mangiare in pratiGiapponeseKonnichi Wa (via Otranto 9-11). Di giapponesi ce ne sono tanti, di all you can eat pure, ma questo ristorante a due passi da Ottaviano merita sicuramente più di una visita. A differenza di molti Ayce il menù è esclusivamente giapponese, ma non abbiate paura di non uscire sazi. Ordine dopo ordine, infatti, potrete scegliere tra ben 63 piatti (che diventano più di 70 aggiungendo due euro). Il pesce – fresco – si scioglie in bocca e le variazioni sul tema sushi e sashimi soddisferanno tutti i palati. Prenotando, è possibile riservare le sale tatami private, anche per fumatori.

 

dove mangiare in pratiBrasilianoBerimbau (via Oslavia 54). Da fuori, non potreste mai immaginare che da quella piccola porta, al numero 54, si acceda a un piccolo Paradiso dei carnivori. Appena scese le scale che portano alla sala, però, vi sarà chiaro perché questa Churrascaria è così apprezzata. La formula, anche in questo caso, è quella dell’all you can eat. Il menù è fisso e comprende antipasto brasiliano e carne a volontà. La tentazione di buttarvi sul ricco e appetitoso buffet sarà grande, ma cercate di trattenervi: dopo la feijoada, i fritti, le insalate e gli stuzzichini, vi aspetteranno ben 9 tipi di carne che potrete assaggiare ancora e ancora. Il prezzo non è per tutte le tasche (36 euro a persona esclusi dolci e bevande), ma una scorpacciata di carne di qualità vale la spesa.

 

dove mangiare in PratiFusion – E per chi non sa decidere tra Giappone e Brasile? Niente paura, nel rione borgo Temakinho accontenterà tutti! Al numero 30 di Borgo Angelico troverete una delle due sedi romane di questo innovativo locale che fonde le ricette giapponesi con i prodotti e l’atmosfera brasiliani. Con i suoi quattro piani sempre affollati, offre piatti ricercati e sempre curatissimi, accompagnati da ottimi cocktail – imperdibile la caipirinha – e dalle note calienti della musica di Rio. Rispetto al locale di Monti il menù è più ricco e gli spazi decisamente meno angusti. Le prenotazioni (quasi obbligatorie se si vuole trovare posto) sono accettate solo dal sito e dall’app. Se potete, chiedete un tavolo sulla terrazza. Romanticismo assicurato.

 

dove mangiare in pratiRetrò – La Zanzara Bistrot (via Crescenzio 84). Impossibile non averne sentito parlare. Ultra chic, famoso e affollatissimo, la Zanzara offre piatti della cucina italiana in un ambiente vintage e minimale dal gusto internazionale. Che siate in cerca di una colazione gourmet, un pranzo sfizioso, un aperitivo chic o una cena speciale, via Crescenzio 84 è l’indirizzo giusto. La lista dei vini, delle bollicine, delle birre e dei distillati, poi, farà la gioia di tutti i bevitori, così come i cocktail. I prezzi sono medio-alti, ma lo è anche il rapporto qualità-prezzo! Da provare.

 

 

Twitter: @costipiccola

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Costanza Giannelli

Nasce e cresce (poco, in realtà) in Toscana. Nel 2013, dopo la laurea in Storia Contemporanea si trasferisce a Roma, dove approda alla redazione di Lineadiretta24. Lettrice onnivora e incontenibile logorroica, è appassionata di politica, diritti, storia, De Andrè e Scrubs, non necessariamente in quest’ordine. Curiosa di natura e polemica per vocazione, ama l’India e colleziona lauree, ma giura che la terza sarà l’ultima.