Concerti del gusto: il Friuli Venezia Giulia seduce Roma

I Concerti del Gusto, il famoso ciclo di cene evento promosso dal Consorzio ”Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori”, ha debuttato a Roma lo scorso 5 luglio con una serata di presentazione riservata agli addetti ai lavori, ed è adesso in tour nelle città del Nord est ed in Europa.

Di cosa si tratta? I Concerti del gusto sono raffinate cene degustazione con showcooking, aperte al pubblico ed organizzate sempre in location di grandissimo effetto, dove le eccellenze dell’agroalimentare friulane fanno da protagoniste. Le cene sono organizzate dal Consorzio ”FVG via dei Sapori” che, sin dal 2000, raduna oltre 56 aziende tra vignaioli, artigiani del gusto e ristoranti gourmet, allo scopo di promuovere e diffondere nel mondo la conoscenza delle tipicità di questa regione ed incentivare il turismo. Il Friuli Venezia Giulia è infatti una bellissima terra, adagiata tra le vette delle Alpi e la spuma dell’Adriatico, che vanta svariati prodotti a marchio DOP e IGP e numerosissimi Presidi Slow Food, e che, grazie anche ai Concerti del gusto, gode di un crescente apprezzamento persino oltre i confini nazionali.

Oltre 500 giornalisti e addetti ai lavori, provenienti dalle più importanti testate e realtà della ristorazione capitolina, hanno preso parte al Concerto del gusto nella Capitale, decretandone il successo. E nella meravigliosa cornice di Villa Parco della Vittoria, in un bellissimo giardino con vista su Roma, non potevamo mancare neanche noi di Lineadiretta24, che abbiamo così potuto assaggiare il top dell’enogastronomia targata Friuli Venezia Giulia, sperimentando l’ormai collaudata formula di questo evento unico: chef di altissimo livello si sono messi ai fornelli, davanti agli occhi curiosi dei visitatori, preparando pietanze a base di prodotti friulani e raccontando personalmente i loro piatti, interagendo direttamente con il pubblico e diffondendo la cultura gastronomica del loro territorio. E accanto ad ogni grande chef c’era una Cantina di pregio che proponeva il vino perfetto da affiancare a queste leccornie.

Sono 20 i ristoranti gourmet che si sono impegnati a promuovere il Friuli Venezia Giulia in giro per le città, realizzando piatti a base degli squisiti prodotti di questo territorio. Tra questi troviamo Al Bagatto di Trieste, Al Grop di Tavagnacco, All’Androna di Grado, Da Nando di Mortegliano, Ilija di Tarvisio e Costantini. Nella tappa romana del tour dei Concerti del gusto, solo 6 fra i ristoratori eccellenti aderenti al progetto sono giunti nella Capitale per darci un assaggio della loro arte. Ai visitatori, dunque, resta ancora molto da scoprire nei prossimi appuntamenti.

Un’ampia scelta di vini d’eccellenza, nel corso della cena, è stata garantita dai numerosi vignaioli e distillatori di assoluto valore, presenti per illustrare un immenso ” tesoro” enoico: Bastianich, Castello di Buttrio, Castello di Spessa, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Jermann, Felluga, Petrussa, Ronco delle Betulle, solo per nominarne alcuni. Con l’ occasione anche alcuni artigiani del gusto hanno presentato i loro prodotti: tra questi, ci hanno colpito i gustosissimi salumi d’oca di Jolanda de Colò di Palmanova e dagli ottimi formaggi della Latteria di Cividale.

Questo slideshow richiede JavaScript.

In questa festa del gusto, abbiamo avuto il piacere di assaggiare tantissime pietanze prelibate, ideate e preparate in esclusiva per l’evento dagli chef del Consorzio “FVG Via dei Sapori”. Ecco un’idea di cosa potreste gustare al prossimo appuntamento coi Concerti del Gusto: nell’ora dell’aperitivo verrete accolti con uno stupefacente calice di Spumante brut, Ribolla Gialla, millesimato( 2011) dalla cantina Eugenio Collavini, che vi ammalierà con il suo perlage fine e i suoi profumi fruttati che richiamano note di mela golden. A questo potrete affiancare il gustosissimo baccalà mantecato battuto al maglio e servito con crostini di pane realizzato dal Molino Zoratto 1450, dal sapore molto delicato e, grazie alla battitura, vellutato ed avvolgente al palato. Ottime anche le trote affumicate di FriulTrota di San Daniele che nulla hanno da invidiare ai migliori salmoni scozzesi. Un maestoso Villa Parens Blanc de Blancs Spumante Extra Brut è stata la nostra fortunata scelta per accompagnare questo piatto.

Dopo un avvio così stupefacente, abbiamo deciso di assaggiare anche i salumi. A conquistarsi un posto nel nostro cuore è stato il prosciutto cotto in crosta di pane di Dentesano. Un prosciutto leggermente affumicato, dai profumi suadenti di spezie, servito adagiato su di una fetta di pane croccante e arricchito dalla gradevole piccantezza di una grattata di rafano fresco: un antipasto davvero golosissimo da abbinare ad un calice di rosso Friulano Vistorta di gran carattere.

Altrettanto notevole da Dentesano il raffinato petto d’anatra all’arancia legato a mano ed affumicato: una vera ghiottoneria, che l’affumicatura, unita alle note agrumate dell’arancia, rende davvero speciale.

Dell’udinese DOK Dall’Ava, ricordiamo il prosciutto crudo di San Daniele DOP, che ci ha conquistato per l’equilibrio perfetto tra sapidità e dolcezza, e che abbiamo degustato con dell’ottimo Merlot biologico di Vistorta 2011, ricco di note di frutti di bosco e tannico al punto giusto.

Concerti del gustoDopo questi ottimi aperitivi la cena è entrata nel vivo, ed è stata la volta di gustare le pietanze preparate dai ristoranti del Consorzio FVG Via dei sapori: iniziamo con uno strabiliante piatto a base di crostacei presso la postazione occupata da Luca Plet, il creativo chef del ristorante ”Al Ponte di Gradisca d’Isonzo”. Plet ha fatto della cucina di pesce un’arte sopraffina, e lo testimoniano i suoi indimenticabili Gamberi istriani battuti crudi con granita di melone, acqua di pomodoro e crostini salati ai semi di papavero. Dal gusto fresco e raffinato, è stato uno dei piatti che più ci ha colpito, complice anche la bellissima presentazione in una coppa martini. Ad affiancarlo non poteva mancare un eccelso vino bianco di classe, come il Sauvignon Doc (2014)  dalla cantina Ermacora: armonico e delicato, di buonissima persistenza,  al naso sprigiona essenze di salvia e ruta. Sempre da Ermacora, a fine pasto, abbiamo apprezzato il Picolit: vino dolce e profumato di pesca gialla e miele.

Subito dopo da Costantini gustiamo dei magnifici “Cialsons estivi alle erbe e ricotta di capra di Taipana”: semplicemente squisiti, questi tradizionali ravioli di patate erano conditi con burro fuso e ricotta affumicata (scuete fumade), e, profumati di menta ed altre erbe che ci hanno deliziato grazie al gradevole contrasto tra sapore dolce e salato. Sale e Pepe (da Stregna) invece, nella sua proposta ci ha portato tutto il sapore dei monti a primavera, col suo Orzetto con levistico e frant (un prezioso formaggio di malga): un primo piacevolissimo, che viene esaltato dai sentori di fiori e di frutta dell’ottimo Mon Blanc del Castello di Buttrio.

Al Gallo di Pordenone abbiamo gustato un saporitissimo e goloso “Pancettone di maiale,su un letto di cipolle rosse di Cavasso Nuovo e mais tostato“, una creazione nata dalla fantasia del bravissimo Chef Andrea Spina, che, oltre che per l’indiscutibile validità dei suoi piatti, spicca per abilità e simpatia. Delizioso e creativo anche il dessert  del Galllo: un Cremoso di zabaione con sbriciolata di gubana e gelè alla grappa Nonino.

La Subida di Cormòns, ci ha fatto apprezzare un’originale piatto d’origine slovena, ovvero”Mlinci e orto“: una speciale pasta fresca, leggermente abbrustolita, condita con verdure e dadolata d’oca. Voto: dieci e lode.  “Da Toni di Gradiscutta”, invece abbiamo assaporato il memorabile “Petto d’anatra all’uva sammartina“, che si fa ricordare non solo per la carne tenerissima ed il gusto prelibato, ma anche per la salsa d’uva succulenta che lo completava.

Concerti del gustoInfine non è stato difficile “sentirsi in paradiso” con le due ottime proposte dolci e salate, di “Al Paradiso”(Paradiso,Ud), di cui ci ha piacevolmente stupito il tipico “Frico” ma fatto in cialda e ripieno di spuma di mozzarella, che ben si sposava con un Russiz Superiore Col Disore Marco Felluga(2012), e il buonissimo dessert Mousse di cioccolato bianco con gelè al sambuco e crumble al cocco, che ha meritato il bis.

Quando la cena si è conclusa, abbiamo coronato la degustazione con un caffè davvero unico: l’italian style di Oro caffè, che ci ha convinto per la qualità assoluta ed il gusto equilibrato di caramello e pane tostato.

Tra dolci e grappe ai Concerti del Gusto c‘è sempre l’imbarazzo della scelta e la serata capitolina non ha fatto eccezione: ricordiamo la Pasticceria Simeoni di Udine per la deliziosa gubana  ed i gelati della Gelateria Scian di Cordenons. Lunga la coda ai loro stand per riuscire ad assaggiare il “caffè bianco” e il sublime cioccolato bianco con scorzette d’arancio, profumato alla grappa Nonino. Presente anche la storica azienda di Udine, con i cocktail a base di distillati Nonino e le pregiate grappe.

Dopo la presentazione romana (e quella al Castello di Spessa di martedì scorso), i Concerti del Gusto continueranno a deliziare i gastronauti con un’altra imperdibile serata aperta al pubblico. Mercoledì 27 luglio a Grado(GO) si terrà una delle grandissime cene-evento in riva al mare, nota per attrarre, da circa 15 anni, numerosissimi visitatori da tutto il Nord Est, inclusa Slovenia, Croazia e persino Austria.

La kermesse dedicata ai Concerti del gusto volgerà a termine a gennaio 2017 a Monaco di Baviera, ‘piazza’ strategica per il mercato del food Made in Italy, chiudendo con un evento nuovamente dedicato agli addetti ai lavori. Tutti i dettagli su i Concerti del gusto di “Friuli Venezia Giulia via dei Sapori” saranno pubblicati su www.friuliviadeisapori.it.

Vai alla home page di LineaDiretta24

Leggi altri articoli dello stesso autore

Vuoi commentare l'articolo?

Valentina Franci

Sono nata a Roma e mi sono laureata con lode in scienze della comunicazione. Mi occupo di marketing ed eventi, amo le sfide e scrivere. Sogno di viaggiare in tutto il mondo e appena posso lo faccio. Ho un debole per la buona cucina e le cose belle, il cinema ed imparare sempre cose nuove.