Capodanno 2015: cinque ristoranti etnici a Roma per festeggiarlo

Capodanno etnico a Roma. Nonostante, a seconda delle culture, cada in un periodo diverso, il Capodanno occidentale che si festeggia il 1 Gennaio e per questo nella notte a cavallo tra 31 Dicembre e il giorno seguente, è diventata un’occasione di celebrazione mondiale. In compagnia, da soli, in coppia, in piazza o a casa, il valore simbolico e celebrativo della festa è intatto da secoli. E come ogni rito che si rispetti, richiama il sedersi intorno a una tavola per onorare, con piatti e bevande speciali, l’ultima notte dell’anno. I ristoranti più importanti della capitale si preparano all’evento con menu e festeggiamenti dedicati. Ma cosa fare se si vuole trascorrere la serata in un contesto diverso, per esempio con un menu tutto etnico? Ecco cinque esempi di ristoranti etnici a Roma per l’ultimo giorno del 2015.

Puerto Mexico

Siamo a Porta Portese, nella lunga strada dei locali, all’inizio di Via Portuense. Per il 31 Dicembre da Puerto Mexico, uno dei pochi ristoranti veramente messicani di Roma, il menu è alla carta. Per questo ampia scelta fra i piatti tradizionali e rivisitati della cucina messicana, come Enchiladas, Guacamole, Nachos, Burritos, Quesadilla, Chili e Chimichanga. I drink sono imperdibili. Oltre ai cocktail date uno sguardo anche alla selezione dei mezcal.

Hasekura

In questo piccolo ristorante del rione Monti (obbligatoria la prenotazione) la parte da leoni la fa la cucina giapponese tradizionale. Sul bancone lo chef prepara a vista i suoi piatti e per la sera di Capodanno propone un menu speciale. In questa occasione il ristorante chiude straordinariamente alle 23 per permettere di continuare la serata altrove, per esempio passeggiando nel centro di Roma, tra Colosseo e Piazza Venezia.

Il Guru

Dal Giappone si vola in India. Rimanendo in zona Monti. Sì perché a “Il Guro” il cenone di Capodanno è tradizione quasi quanto la storia stessa del locale, che propone cucina classica indiana mista alle tendenze del sud del paese. Ottimi i fritti e tutti i piatti tandoor. Per il 31 Dicembre sono disponibili tre diversi menu in degustazione: uno vegetariano, uno di carne e uno di pesce, tutti a 50 euro comprensivi di antipasti, fritti, riso pilaf, polpette, involtini, tandoor, dolci indiani e vini italiani.

Dao

Il Capodanno cinese è sentito quasi quanto quello Occidentale. Peccato che non coincida affatto con quest’ultimo in quanto a date. Da Dao a Viale Jonio importa poco. Perché il Capodanno in questo ristorante cinese con uno chef originario di Hong Kong si festeggia con un menu a degustazione che comincia con involtini, ravioli e toast di gamberi e finisce con praline al sesamo e dolci a scelta, passando per paste fresca, riso, gamberoni flambè, filetto di manzo e verdure saltate. Il prezzo di 45 euro esclude i vini.

Mekong

Di certo non ci si aspetta di trovare il Vietnam in una piccola strada tra la Tuscolana e l’Appia. Proprio a Via Enea una coppia mista vietnamita e italiana ha dato vita ha uno dei pochi posti etnici di Roma che assicura da tempo affidabilità e gusto. Per la cena di Capodanno il menu è tradizionale e viene – non è uno scherzo – solo 30 euro a persona, 28 euro il vegetariano e vegano. Si comincia con cinque diversi antipasti per poi proseguire con riso, spaghetti, spiedini e insalata. Si porta a casa la serata con le ottime salse vietnamite e il dolce di riso d’amido ripieno di cioccolata servito con mango fresco e polvere di cocco. Le bevande sono escluse.

(La foto è presa dal profilo facebook del ristorante Dao)

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Lavinia Martini