Roma maglia nera per gli incidenti stradali

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La Capitale ha sicuramente un tristissimo primato: quello di avere la maglia nera per gli incidenti stradali. La scorsa settimana c’è stata una seconda vittima su Viale del Muro Torto, ormai ribattezzato “muro maledetto”.

L’incidente, in cui ha perso la vita un giovane motociclista 24enne che si è schiantato all’altezza di Viale del Galoppatoio, è avvenuto sulla stessa pericolosissima curva dove la settimana precedente era avvenuto un altro scontro mortale tra un 34enne (deceduto poi al Policlinico Umberto I) e un furgone. Ora l’Assessorato ai Lavori Pubblici di Roma Capitale fa partire i lavori per la messa in sicurezza del Muro Torto “che inizieranno la notte del 18 maggio con le operazioni di pulizia della galleria e del manto stradale”, proprio per evitare un terzo morto, ma è comunque troppo tardi e resta l’amaro in bocca.

Segnaletica danneggiata, strisce pedonali spesso inesistenti, manto stradale dissestato e cattiva illuminazione, oltre al ben noto poco rispetto delle regole e dei semafori, tutto questo fa di Roma la Capitale degli incidenti stradali. Si pensi che il Gra (Grande Raccordo Anulare) è al buio per ben 53 chilometri su 68 e l’Anas (responsabile della manutenzione dello stesso) non interviene. Ogni giorno si calcola che siano oltre160.000 gli automobilisti che lo percorrono…al buio! Tutta colpa (pare) dei furti di rame.

Ma purtroppo anche quando si fanno lavori per migliorare la viabilità come la rotatoria di Piazza Istria, fatta proprio per rendere migliore la circolazione e contro il parcheggio selvaggio (altro grave problema da cui è afflitta la città) la situazione non cambia. La piazza è stata infatti recentemente teatro del tragico incidente dove ha perso la vita Luca Liberti, un giovane diciottenne in motorino. Incidente la cui dinamica resta ancora da chiarire: probabilmente è stato causato dalla brusca frenata del ragazzo per evitare l’impatto con l’autobus della linea 88. E sempre un autobus fu coinvolto nell’incidente avvenuto proprio nel cuore di Roma, a Piazza Venezia, dove perse la vita un altro ragazzo. Il ventunenne fu investito dal bus mentre tentava di attraversare la strada.

Roma ha quindi il triste record di pedoni investiti e uccisi: nel 2013 sono morti 39 passanti e sono stati registrati ben 12.974 scontri a fronte dei 43.536 registrati in Italia. Dal 2015 le vittime della strada sono già una dozzina. Il 7 per cento dei morti di tutta Italia, il 10 per cento dei feriti. E la Capitale oltre ad essere la città più pericolosa d’Italia è anche la peggiore capitale d’Europa per quanto riguarda i pedoni morti.

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Giulia Lucchini