No Cemento a Roma Est parte in corteo!

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No Cemento a Roma Est marcia a suon di banda. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’ennesima concessione del “caso Lidl” (http://www.lineadiretta24.it/cronaca-di-roma/lavori-irregolari-nocemento-a-roma-est-tutela-il-quartiere.html). Ad aggiornarci sulla situazione è Enzo, uno degli attivisti del comitato.

 

Come mai hanno riaperto i cantieri?

Dopo un mese dalla sospensione dei lavori la Soprintendenza Speciale dell’area archeologica, la stessa che aveva dato il nulla osta, ha dichiarato che il decreto “Ad duas Lauros” non è più vincolante. Nonostante indichi le vie, la delimitazione del parco omette un tratto di strada di 40 metri, perciò non può essere utilizzata come delimitatore delle aree e quindi risulterebbe conveniente utilizzare le mappe. Attraverso questa forzatura interpretativa, in quanto la dichiarazione ha un valore maggiore rispetto alle mappe, Anna Buccellato della soprintendenza ha confermato che l’area risulta essere ad di fuori dal vincolo e non ha nessun interesse paesaggistico-archeologico.

Eppure i fatti l’hanno immediatamente smentita in quanto recentemente, durante gli scavi, sono emerse delle arcate che davano accesso a delle camere ipogee.
Nonostante non ci siano state ancora ispezioni la Dottoressa Buccellato avrebbe affermato che le cave erano note ma moderne, molte delle quali insistenti su cunicoli di età classica. Ne sono esempi lampanti le catacombe dei Santi Marcellino e Pietro situate a poche centinaia di metri.

La proprietà nel frattempo ha “minacciato” di imputare all’amministrazione un milione di euro per ogni mese di ritardo sui lavori. Così il presidente del municipio Giammarco Palmieri alla vigilia di ferragosto ha ritirato l’ordinanza di sospensione, e di li a pochi giorni sono riniziati i lavori nei cantieri.

Quali sono le proposte del corteo?

Abbiamo deciso di fare questo corteo per le strade del quartiere perché questa concessione è un danno e non solo per il vicinato. Calcolando che il rapporto tra densità abitativa e quantità di verde nel nostro quartiere è il peggiore registrato a Roma, questa è una scelta criminale e scellerata sia dal punto di vista ambientale e sia dal punto di vista legale, poiché ci sono delle norme e procedure edilizie che sono state violate. La precedenza è la sospensione dei lavori. Successivamente chiederemo che quest’area sia ripristinata con le alberature che l’animavano e diventi un’area verde e pubblica.

Tappe del corteo?

– Piazza Roberto Malatesta, una della piazza centrali di questo quartiere che presentava dei giardini e dei giochi dove gli anziani e i bambini si riunivano. Dopo la costruzione della metro C è diventata una spianata di cemento, dove ora non è piu possible aggregarvi e non vi è più nemmeno un albero.

-Largo Bartolomeo Petestrello, piazza fantasma simbolo delle politiche di compensazione fatte in questo territorio. Si concedeva ai privati la possibilità di realizzare delle opere in cambio di opere pubbliche. Rimasta per anni in sospeso perché, dopo aver costruito e venduto i parcheggi sottostanti, le imprese private non erano a conoscenza di chi dovesse ultimare i lavori, richiedendo cosi altri finanziamenti..

-Via di acqua bulicante, di fronte al cantiere. Abbiamo ricordato tutte le motivazione che ci rendono contrari alla realizzazione del Lidl

-Largo Preneste, che ha il “primato” 2015 in tutta la provincia di roma di sforamenti di polveri sottili ( dati Arpa Lazio), nonostante la centralina che li monitorai si trovi in Largo perestrello, a quasi un km dall’incrocio.

– Ex Snia Presentazione del libro di Wolf Bukowski, “La danza delle mozzarelle”. Critica nei confronti delle grandi distribuzioni, che ci riguarda da vicino come la costruzione del Lidl.

Le tappe del Corteo sono state scelte accuratamente, sembra che la manifestazione non si limiti al “no al Lidl”…

Altro scopo del corteo è di allargare anche la visione a tutto il quartiere. L’inquinamento non riguarda solo quell’area, le polveri sottili le respiriamo tutti a distanza di km. Pertanto continuare con le politiche che prevedono la cementificazione del territorio e la realizzazione di parcheggi e attività che intensificano l’utilizzo delle auto, senza prevedere una mobilità alternativa non fa che peggiorare la situazione attuale. E’ già noto un altro progetto in via alberto malatesta fino a via norma: costruire una strada a doppio senso di marcia da piazza dei condottieri alla stazione teano costruendo una strada in doppia careggiata ad alta velocità. Una strada a scorrimento veloce dentro un quartiere… Cosa ce ne facciamo?

 

Chiunque voglia informarsi o partecipare il prossimo appuntamento è previsto venerdì 9 ottobre. Un’assemblea di quartiere aperta a tutti gli abitanti alle ore 18:30 in piazza Roberto Malatesta. A quanto pare, nonostante le metamorfosi sociali, la piazza continuerà ad animarsi seppure in forme e contenuti differenti.

 

 

 

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Davide Marfisi