Il Natale del Tridente tra luci e proteste

Dopo la pedonalizzazione del Tridente mediceo le polemiche tra i negozianti romani e il primo cittadino stanno aumentando giorno dopo giorno, e il Natale di certo non provvederà a fermarle, anzi, con le luci delle feste pronte ad essere accese, potrebbe diventare accecante. L’illuminazione della zona è da sempre un momento di gioia, di condivisione, di festa, ma quest’anno la protesta per i recenti provvedimenti restrittivi di accesso e viabilità minaccia di offuscare il loro sfavillio. In questi giorni le squadre hanno già iniziato a montare gli addobbi offerti dalla maison Bulgari lungo la prestigiosa via Condotti, il fulcro dello shopping romano. L’evento offre ai commercianti un’altra preziosa occasione per manifestare il proprio malcontento per la nuova Ztl al sindaco Marino che, a quanto pare, non è stato invitato all’inaugurazione delle decorazioni delle feste, prevista proprio per oggi (venerdì 28 dicembre).
Gianni Battistoni, presidente dell’associazione dei commercianti di via Condotti, ha dichiarato: “La presenza del sindaco non è gradita. Ed è meglio che non si faccia vedere. Lo scontento è diffuso e non vorrei fossimo costretti a chiamare le forze dell’ordine per i tanti che ci sarebbero a contestarlo. A voler essere generosi, diciamo, che non vogliamo mettere Marino in difficoltà…”. Insomma, la popolarità del sindaco tra i commercianti romani ormai è in caduta libera, non a caso, non più di una settimana fa, in un sondaggio commissionato dalla Confcommercio, lo hanno bocciato 9 negozianti su dieci in periferia, e 8 su dieci nel Tridente. “Ha fatto scelte sulla nuova Ztl senza mai ascoltare le nostre esigenze. Quando una nostra delegazione è andata a parlare con lui in Campidoglio ci ha trattato malissimo”, dicono i negozianti di via Condotti.
E in effetti la lista dei problemi per i negozianti del Tridente è lunghissima: mancano i parcheggi, sono state eliminate linee di bus importantissime per il commercio come il 52 che da viale Archimede ai Parioli portava in centro, in più brucia, e non poco, l’aumento della tariffa per entrare nella Ztl e la soppressione degli abbonamenti ai parcometri. La “rivoluzione tridentina” ha avuto come effetto nell’area una diminuzione degli incassi del 30/35%, per non parlare, ad esempio, degli antiquari di Via del Babuino, che hanno visto pressoché azzerare la presenza della clientela. Un bel disastro. Per questo motivo Confesercenti ha chiesto la possibilità di accesso nella Ztl dalle 17 e non alle “canoniche” 19: “Il confine tra realizzare un ‘bel salotto’ o un ‘bunker inaccessibile’ non è poi così ampio e, purtroppo, data la situazione economica che ancora si subisce, le attività della piccola e media impresa hanno necessità di progetti chiari e tempi certi che consentano la programmazione del lavoro”.
Ma il Campidoglio sembra fare orecchie da mercante, e non si accorge che, se le vie del centro diventano un “bunker” anche a Natale, periodo principe per gli acquisti, si rischia di dirottare tutti gli acquirenti verso i centri commerciali. Per questo i commercianti del centro storico hanno deciso di fare ricorso al Tar. Stanno consultando alcuni legali che si occupano di cause amministrative e hanno già messo in mano gli incartamenti anche all’avvocato Giulia Bongiorno. Inoltre, come se non fosse abbastanza, sempre Battistoni fa sapere che “da quando è scattata la nuova Ztl nel Tridentino c’è stata l’interruzione di qualsiasi comunicazione anche con i vari assessori Leonori e Improta. Non abbiamo più interlocutori tanto che l’altro giorno ho dovuto chiamare la soprintendenza per bloccare la messa a terra su via Condotti di un occhio elettronico, stile autostrada. Un aggeggio orribile su una strada del 700? Roba da matti”.
Ignazio Marino, come se vivesse su un altro pianeta, ha dichiarato via radio: “In questo momento sappiamo che oltre l’80% dei residenti e dei commercianti è felice della pedonalizzazione. Prima sui marciapiedi di via del Babuino non si riusciva a portare nemmeno un passeggino. È stato un grande cambiamento, ma ovviamente tutti i grandi cambiamenti devono tenere conto delle osservazioni delle persone che utilizzano quello spazio”. Ed ha persino minimizzando le polemiche dicendo: “In questo momento, non vivendo a Cuba, non aspiro al 100% dei consensi. Mio padre mi diceva che solo gli scemi piacciono a tutti. Non ho dunque ambizioni dittatoriali né quelle di una città condotta da uno scemo”.
E mentre i commercianti del Tridente aspettano che il sindaco ritorni a vivere sul pianeta Terra, in via del Corso i giochi di luce daranno vita alle bandiere di tutte le nazioni per un messaggio di fraternità ed eguaglianza, via del Babuino sarà coperta da orchidee di luce, e via Frattina si accenderà di alberi illuminati in sospensione. Tutto ciò, ovviamente, sarà riservato agli occhi di quei temerari, che riusciranno a valicare i cancelli del “bunker” e metteranno mano al portafogli facendo salire, anche se di poco, il Pil.
Twitter: @Claudia78P

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.