Metro C: l’ambizioso progetto della stazione di Piazza Venezia

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Nonostante i cantieri della metro C siano attualmente fermi agli scavi della stazione di San Giovanni che non riuscirà ad essere inaugurata nei tempi prefissati e sperati, si sta già pensando ad un’altra prestigiosa stazione, il cui progetto sembra essere ad un passo dalla realizzazione. Stiamo parlando della stazione di piazza Venezia “Campidoglio-Fori Imperiali”.

Il mese scorso Ruggero Martines, ex soprintendente ai Beni architettonici di Roma, aveva azzardato una proposta più che suggestiva: l’uscita della stazione direttamente al Vittoriano. Martinez aveva infatti ipotizzato l’uscita dei passeggeri sul lato del Tabularium, su via dei Fori Imperiali, più precisamente sulla salita che porta in Campidoglio. A suo parere potrebbe essere possibile utilizzare i vani ascensoriali dentro le torri e scavare in modo da raggiungere le gallerie della metropolitana così da salire fino alla terrazza delle Quadrighe. Martines afferma che questo tipo di progetto potrebbe non nuocere affatto all’archeologia sottostante poiché, a suo parere, ma anche per logica, è alquanto improbabile che sia sopravvissuto qualcosa di importante a seguito dei lavori per la costruzione del Vittoriano. Certamente questa idea ci sembra molto accattivante, peccato che questo progetto non sia stato preso in esame. Troppe verifiche da fare, carotaggi, discese in profondità per verificare effettivamente qual è la situazione archeologica, sempre che ce ne sia ancora una ….

Il progetto più ovvio, quello che sembra più a portata di mano, prevedrebbe l’uscita all’altezza dell’Auditorium di Adriano. Ma ce n’è un altro che in questi giorni ha fatto parlare molto di se, e che potrebbe essere valutato positivamente dal soprintendente Francesco Prosperetti, il direttore del polo museale dell’area archeologica centrale. Cittadini e turisti potrebbero accedere alla stazione metro direttamente dai Fori e tra la scalinata del Campidoglio e il teatro Marcello. Tempi di realizzazione due anni. Costo otto milioni di euro.

L’architetto Paolo Desideri, che a Roma ha realizzato il Palazzo delle Esposizioni e la stazione Tiburtina, ci spiega meglio come si è arrivati a quest’idea che è certo meno suggestiva di quella di Martines ma ugualmente affascinante: “Il progetto costruisce la stazione nell’unico punto nel quale non si creano danni allo strato archeologico. Perché il problema non è lo scavo delle gallerie, che passano sotto lo strato archeologico, ma la risalita dei passeggeri che da quindici metri di profondità devono tornare in superficie, e inevitabilmente attraversare la parte archeologica. Così l’idea è quella di far passare le risalite nella collina tufacea del Campidoglio. Là c’è un dedalo censito di gallerie: da meno quindici metri si può risalire. Basta allargare le gallerie principali per avere le due formidabili uscite, una ai piedi del Campidoglio e l’altra ai Fori Imperiali”.

Certamente l’idea di far arrivare i turisti direttamente a piazza Venezia, così da eliminare una volta per tutte i pullman turistici dal centro della città, sarebbe l’ideale in un momento particolarmente gravido di turisti e pellegrini come il Giubileo, ma, come ci spiega Desideri stesso, l’unico problema, è quello della “volontà di realizzarlo”, poiché, a suo parere, i costi ed i tempi di realizzazione sarebbero nella norma, ed inoltre, “lo scavo è già arrivato, tirare fuori le talpe adesso che senso avrebbe?”.

Purtroppo, prima di fantasticare sulla stazione di Piazza Venezia, bisogna fare i conti con la situazione in cui versano i lavori della stazione di San Giovanni, lavori attualmente sospesi da una protesta degli operai, protesta che però sembra non toccare troppo l’amministrazione comunale che, per assurdo, pensa già a come migliorare esteticamente la suddetta stazione, dimenticando che la città di Roma ha un disperato bisogno di incrementare il trasporto sotterraneo.    metro c mappa

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.