L’Eur come il Bronx: arrivano i vigilantes

Quest’area, soprattutto nei fine settimana, diviene un quartiere pericoloso ed ingestibile, che troppo spesso finisce sulle pagine dei giornali per episodi di cronaca nera. Ce n’è per tutti i gusti: aggressioni, violenze, prostituzione e, immancabili, i parcheggiatori abusivi che fanno dell’ Eur terra di nessuno. I residenti sono terrorizzati, la paura di essere aggrediti o rapinati li porta ormai a rinchiudersi dentro casa evitando gli spostamenti dopo il tramonto. Lo stesso vale per tutte quelle persone che vi lavorano.
{ads1}
Tutto ha inizio con la denuncia del Gay Center e dalle undici violenze subite dall’inizio di giugno nel buio dei parchi dell’Eur dai frequentatori del Gay Village. Poi c’è stata la notte di follia di due 26enni, e la pugnalata sferrata sotto le luci di un camion bar da un ragazzo a un coetaneo di un gruppo rivale, reo di aver lanciato apprezzamenti troppo pesanti alla ragazza del clan dell’aggressore. E, per finire, i due gemelli che, annientati dalla noia, hanno passato un sabato sera a pestare e rapinare gli sfortunati che capitavano in viale dell’Agricoltura. Ma non finisce qui, pechè nel fine settimana scendono in campo anche squillo, trans e “prostituti”, che esercitano il loro mestiere tra viale Umberto Tupini e viale Romulo Murri. Il luogo per consumare è sempre quel parco del Ninfeo, e chi non vuole andarci rischia una notte al pronto soccorso, come il 23enne gay aggredito, rapinato e trovato seminudo tre mesi fa dagli agenti del commissariato di zona, dopo essere stato malmenato da un romeno con il quale aveva appena finito di contrattare una prestazione a pagamento.
La situazione è chiaramente fuori controllo. Nessuno si azzarda ad incamminarsi verso la metro passando nel parco, e se proprio deve farlo, cerca di spostarsi in gruppo. Per questo motivo, a partire dal corrente fine settimana, a dare man forte alle forze dell’ordine (piuttosto scarse) ci saranno i vigilantes assoldati dalla società Eur Spa (l’azienda che in estate affitta i terreni ai gestori delle discoteche e che ora si trova a dover correre ai ripari) e dal Comune, per controllare gli oltre 70 ettari di verde in suo possesso. C’è anche grande attesa per tutta una serie di telecamere a circuito chiuso, che però, come spesso accade, non fermano certo i malintenzionati. Le prime, da ciò che fa sapere Eur Spa, saranno installate entro la fine dell’anno (quando la movida estiva sarà un mero ricordo!).

La faccenda Eur/Bronx è stata commentata da Matilde Spadaro, portavoce del comitato Verde urbano, la quale non ha avuto parole troppo incoraggianti riguardo il modo in cui si sta correndo ai ripari: “Lacrime di coccodrillo perché ogni estate l’Eur si trasforma in una grande discoteca a cielo aperto e le contromisure andrebbero organizzate a monte. È chiaro che la colpa degli ultimi episodi di violenza sia dei singoli. Ma, quando un territorio viene abbandonato a sé stesso, finisce per attrarre certi personaggi”. Invece, per Cristina Lattanzi del comitato Salute ambiente Eur, c’è “un altro problema enorme che è l’inquinamento acustico. La situazione è intollerabile. Qui, poi, neanche c’è l’ordinanza anti-alcol. Così, negli anni, le istituzioni hanno permesso che un quartiere residenziale diventasse il set di fenomeni prima impensabili”.
L’unico ottimista è il presidente del IX municipio, Andrea Santoro, il quale si dice “soddisfatto dalla risposta che le forze dell’ordine hanno dato agli ultimi episodi di violenza”. Per il presidente, però, anche chi gestisce le manifestazioni estive dovrebbe dare il proprio contributo: “Dove si incontrano tanti ragazzi, anche 8 mila a notte, servono più controlli. Chiederemo alle discoteche di collaborare per concludere serenamente quest’estate romana”. Santoro inoltre chiederà al comandante della polizia municipale, Raffaele Clemente, più uomini, in modo da risolvere anche la spinosa questione dei posteggiatori abusivi. Sarebbero circa 2.000 i parcheggi da controllare, e presto il Comune invierà una batteria di steward autorizzati. Inoltre invita anche i residenti a fare la loro parte, denunciando chi li taglieggia alle forze dell’ordine. Insomma, la situazione sembra voler tornare alla normalità. In caso contrario, quanti si troveranno ad avere a che fare con il quartiere, si armeranno di fantasia fingendo di essere oltreoceano, proprio nel Bronx, e impareranno a non abbassare la guardia.

 

 

Vuoi commentare l'articolo?

Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.

0 Commentsprova

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Only registered users can comment.

-->