Italiani, popolo di santi, navigatori, poeti e … ladri!

La frase poco incoraggiante è comparsa sul sito istituzionale del Foreign Office, nella sezione “Consigli di viaggio”, ed esorta i viaggiatori a fare attenzione ai borseggi ed agli scippi, nonchè ad essere particolarmente attenti nelle stazioni e negli aeroporti, soprattutto quando si scaricano i bagagli da treni e pullman. “A volte i ladri rubano le valige ai passeggeri che dormono sui treni di notte”, si legge.

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Inoltre, lo stesso sito, spiega come in Italia il tasso del crimine sia “generalmente basso, ma ci sono livelli più alti di microcriminalità nei centri delle grandi città; spesso sono coinvolte gang organizzate che includono minori, e gli obiettivi di solito sono distrarre con spinte mentre altri membri entrano in azione”. Si esorta anche a fare attenzione ai taxi: “Usate solo quelli autorizzati, che hanno la scritta luminosa sul tettuccio. E accertatevi che il tassametro sia stato resettato prima di salire a bordo” scrive ancora il Foreign Office. Le indicazioni riguardano anche i furti di automobili. “Diffidate di offerte di aiuto per le gomme a terra, soprattutto nel tratto di autostrada tra Napoli e Salerno”.

Un quadro piuttosto allarmante della situazione italiana, molto lontana da quell’immagine che l’estero ha del Bel Paese, tutto pizza e mandolini, che sicuramente potrebbe scoraggiare quanti hanno intenzione di venire a godere delle bellezze nostrane. Una sorta di dichiarazione di guerra colta al volo dal sindaco Ignazio Marino, il quale, offeso dalle insinuazioni, ha replicato duramente “all’affronto subito”. Certamente non si può negare che nella Capitale prepotenza, illegalità e microcriminalità ci siano, come del resto in tutte le grandi metropoli del mondo, ma queste accuse messe nero su bianco non sono piaciute affatto al sindaco che ha tuonato indignatissimo: “L’indicazione del Foreign Office britannico sui pericoli per i turisti del Regno Unito in vacanza a Roma è fuorviante e falsa”.

E precisa: “In realtà, come ho già segnalato l’anno scorso all’ambasciatore della Gran Bretagna in Italia, esistono dati internazionali e inconfutabili che dimostrano come Londra sia, dal punto di vista della criminalità, assai più pericolosa di Roma. E’ per questo che il governo italiano, giustamente, segnala ai nostri turisti la pericolosità di diversi quartieri londinesi”, ha aggiunto Marino. “Roma accoglie con gioia tutti i turisti del Regno Unito, ma i romani si sentono offesi da avvertimenti che hanno un odore di superiorità inesistente”.
Il problema è che Ignazio Marino, in sella alla sua bicicletta, scortato da tanto di vigili in motorino, non conosce da vicino i problemi della gente normale, e probabilmente non vuole accorgersi che la vita nella Capitale si è aggravata per colpa di ladri scippatori e zingari. Alcune zone storicamente dedicate alla movida turistica e non, come il rione di Trastevere, vivono disagi e problematiche che inevitabilmente portano ad incappare in situazioni spiacevoli. Ad esempio, restando sempre in zona Trastevere, chiunque può notare che dopo il tramonto molte strade sono al buio, ed i commercianti protestano da mesi, impauriti dal fatto che, al calar del sole, la zona diventa territorio di caccia di malviventi che mettono a segno scippi e furti a ripetizione.
Marino si sente offeso dalle insinuazioni inglesi, ed è naturale, ma le stesse dovrebbero indurlo a riflettere ed eventualmente correggere certi “difetti”. Londra più sicura di Roma? Forse si e forse no. C’è di vero che nella capitale inglese si possono ammirare molti cartelli che recitano “Beware of pickpockets” (attenti ai borseggiatori), soprattutto nella Underground, la celebre Metro.

 

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.

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