Chiesa Nuova diventa stazione per un giorno

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Domenica 14 giugno. Sono le 09:00 circa e Piazza della Chiesa Nuova è quasi deserta. Gli unici presenti sono un paio di turisti armati di macchinetta fotografica, qualche passante che accompagna il suo cagnolino a sgranchirsi le zampe ed un gruppo di scout. Ad un certo punto inizia a formarsi un piccolo capannello di persone che aumenta con il passare dei minuti. Ad un occhio poco attento potrebbero sembrare un gruppo di gitanti come tanti, ma chi li osserva meglio non può non accorgersi che hanno con se qualcosa di insolito: una colonnina che riproduce fedelmente la segnaletica con la M bianca su sfondo rosso utilizzate per segnalare le stazioni delle metropolitane romane. E, tra gli sguardi attoniti di chi non sa cosa sta succedendo, e la perplessità dei passanti che non ricordavano certo la presenza di una fermata metro in quel posto (qualche turista infatti tira fuori la sua cartina e controlla piuttosto confuso), il flash mob ha inizio.

Il Comitato MetroXRoma, coadiuvato da Roma Fa Schifo, Romanderground, Riprendiamoci Roma, la comunità Facebook “Salviamo Chiesa Nuova”, e Legambiente, ha chiamato a raccolta i cittadini e, soprattutto, gli utenti del trasporto pubblico, per chiedere all’amministrazione comunale ed a quella regionale di realizzare la stazione Chiesa Nuova all’interno della tratta T2 Colosseo-Ottaviano della linea C. L’idea di una fermata metro in piazza della Chiesa Nuova, una tappa intermedia tra piazza Venezia e San Pietro, si è dissolta magicamente per fantomatici problemi legati a ritrovamenti archeologici nonché al timore di probabili cedimenti provocati dagli scavi delle gallerie e dai cantieri in superficie, i quali avrebbero potuto procurare danni seri alla stabilità dei vicini palazzi storici (Palazzo Cerri, l’Oratorio e Convento dei Filippini, la Chiesa Nuova, Santa Maria in Vallicella, Palazzo Avogadro Martel).

Il Comitato MetroXRoma, nella persona di Emiliano Pretto, ci spiega il senso di questa iniziativa: “Ci aspettiamo che le Amministrazioni Comunali, Regionali e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti capiscano che c’è una grande fetta di cittadini romani che desidera una rete metropolitana estesa, e in particolare una metro C che possa avere nel centro storico un numero minimo di fermate indispensabili”. E continua dicendo: “La fermata di Chiesa Nuova era prevista nel progetto originale del 2006. In realtà quel progetto prevedeva anche un ulteriore fermata a Largo Argentina, fermata poi cassata per ragioni di peculiarità archeologica, mentre Chiesa nuova è rimasta sempre un po’ in bilico tra il si e il no. Attualmente sta per essere finanziata la tratta Colosseo-Prati, ma Chiesa nuova sembra essere stata cancellata o sospesa. Noi oggi chiediamo che nella realizzazione di questa tratta la fermata Chiesa Nuova venga ripristinata come in origine, per scongiurare la conseguenza di avere Piazza Venezia come unica fermata centrale della metro C prima di San Pietro: circa 2 Km di tunnel senza fermate.”

Se si dà uno sguardo alle mappe, in effetti, senza la stazione Chiesa Nuova, questo tracciato centrale della Linea C perde un po’ la sua funzionalità, creando un vuoto che, innegabilmente, ha poco senso. MetroXRoma inoltre fa notare che, abolendo definitivamente questa stazione, verrebbe compromessa la possibilità di pedonalizzare anche quest’area nonchè ridurre drasticamente la rete di superficie: “Uno dei sogni che ci ha spinto a realizzare questo Comitato (MetroxRoma) è stato quello di immaginare una città con una rete metropolitana che funziona a livello europeo ed un centro storico pedonale accessibile a tutti, godibile senza restare imbottigliati nel traffico”, ci dice ancora Emiliano Pretto.

Sarà forse tutta una questione di soldi? Il Comitato ci tiene a far sapere che l’eventuale spesa avrebbe un’influenza minima, ovvero solo il 7% di ciò che è stato speso sino ad oggi, cioè il 4% della spesa complessiva della tratta Grottarossa-Pantano. Inoltre, non ci sarebbe nessuna peculiarità archeologica rispetto alle situazione già affrontate nella tratta. La situazione in zona è profondamente diversa da quella riscontrata in zona Largo Argentina, ed anche il problema della tutela degli edifici storici potrebbe essere superato con una serie di interventi già messi in atto a Roma in contesti simili.

Dunque, perché privare il centro storico di una stazione che potrebbe rendere la città più smart? Perché far diventare Chiesa Nuova una stazione metro solo per un giorno?

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.