TREND nuove frontiere della scena europea

TREND
nuove frontiere della scena europea
X edizione – Italia
rassegna a cura di Adriana Martino e Antonio Salines
Teatro Belli – 16/28 aprile 2013

dal 16 al 20 aprile 2013 – “prima nazionale”
Teatro Belli
HITCHCOCK SUL LETTINO
di Franco Ferrini e Pia Arletti
tratto dal romanzo “Agapornis Suite Hitchcock” di Pia Arletti e Franco Ferrini
con Antonio Salines, Francesca Bianco, Gabriella Casali
regia di Massimo Roberto Beato e Jacopo Bezzi

dal 22 al 27 aprile 2013 – “prima nazionale”
L ‘Albero Teatro Canzone
STORIA DELLE TESTE TAGLIATE
di Marco Lupo
Valentina Martino Ghiglia, Luca Di Prospero, Lorenzo Bartoli
regia di Riccardo Festa

28 aprile 2013
Trilly
IRENE NEMIROVSKY
di Massimo Vincenzi e Alberto Bassetti
con Francesca Bianco
musiche di Francesco Verdinelli
regia di Carlo Emilio Lerici

La manifestazione è realizzata con il sostegno di
Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico

“Trend” vuole dedicare la rassegna dell’anno 2013 agli autori italiani.
Perennemente messi in secondo piano per l’inguaribile “esterofilia” degli operatori teatrali italiani, i drammaturghi nazionali si sono creati degli spazi di nicchia dove proporre i loro testi e dove dimostrare il loro valore. Una drammaturgia, quella italiana, che ha una propria cifra espressiva di grande impatto emotivo.
In questa edizione abbiamo cercato di proporre tre diverse forme di spettacolo.
In “Storia delle teste tagliate” di Marco Lupo si tenta di affacciarsi su quel vuoto di comunicazione che noi chiamiamo ‘famiglia’, si cerca di riempire le bocche dei personaggi con la separazione da loro stessi, si chiede se ciò che sono stati sia stato vero. A metterlo in scena Riccardo Festa.
In “Hitchcok sul lettino” il grande sceneggiatore Franco Ferrini, in collaborazione con la psicanalista Pia Arletti, attraverso la storia del maestro del thriller ci pone di fronte ai lati oscuri dell’animo umano. In scena Antonio Salines e Francesca Bianco diretti da Massimo Roberto Beato e Jacopo Bezzi.
In “Irene Nemirovsky” scritto a 4 mani da Massimo Vincenzi e Alberto Bassetti si racconta il dramma dell’olocausto attraverso gli occhi di una delle più grandi scrittrici europee del ‘900. Regista sarà Carlo Emilio Lerici per l’interpretazione di Francesca Bianco.

Antonio Salines e Adriana Martino

dal 16 al 20 aprile 2013 – “prima nazionale”
Teatro Belli
HITCHCOCK SUL LETTINO
di Franco Ferrini e Pia Arletti
tratto dal romanzo “Agapornis Suite Hitchcock” di Pia Arletti e Franco Ferrini
con Antonio Salines, Francesca Bianco, Gabriella Casali
regia di Massimo Roberto Beato e Jacopo Bezzi
Cosa accadrebbe se in una bizzarra seduta psicanalitica trovassimo sul lettino dell’analisi proprio lui il mago del brivido, il re delle serate in giallo Alfred Hitchcock? …E se ad analizzarlo fosse una sua acerrima “nemica” di vecchia data la dottoressa May E. Romm consulente psichiatrica di uno dei suoi più noti film? Il binomio promette scintille, suspance e coup de theatre in una scena onirica ed evocativa che fa rivivere attraverso ricordi e suggestioni i momenti più belli e coinvolgenti, con un pizzico di noir e di batticuore, dei celebri film e delle vicende biografiche del grande regista.
Tema centrale dello spettacolo è il rapporto tra Alfred Hitchcock e la psicoanalisi. Uno spettacolo che oltre essere un omaggio al regista, si presenta come acuto divertissment indecifrabile e affascinante, incentrato su una rischiosa ma riuscita fusione tra letteratura, cinefilia e scrittura cineatografica. La polivalenza dell’operazione è certamente dettata anche dalla due differenti personalità autrici del testo: Franco Ferrini, sceneggiatore versatile e collaboratore di alcuni tra gli autori più significativi del cinema italiano anni ’80 e ’90 (Sergio Leone con C’era una volta in America, Sergio Corbucci, Carlo Verdone, Dario Argento, Michele Soavi, Lamberto Bava) e Pia Arletti, psicoterapeuta e criminologa.
I due autori immaginano un Hitchcock stanco e provato dall’insuccesso commerciale di Marnie, al punto da trovarsi costretto a sostenere sedute terapeutiche con la psicoanalista più gettonata di Hollywood, May E. Romm (personaggio realmente esistito, consulente psichiatrico sul set di Io ti salverò e amica del produttore David O’Selznick). La dottoressa propone al regista tre sedute di prova, prima di iniziare la vera e propria terpia. Ma cosa emergerà in queste tre sedute? In Hitchcock sul lettino basta la presenza di questi due personaggi per creare il conflitto interno alla storia: due entità drammaturgiche antitetiche e perfette nell’incarnare quelle forze motrici che portano avanti la narrazione con un ritmo serrato fatto di monologhi mentali e dialoghi violenti. Una partita a scacchi tra il regista e la dottoressa, giocata su rimozioni inconsce, menzogne, confessioni improvvise e terribili segreti pronti a emergere dai recessi più oscuri della mente.
In scena Hitchcock sarà impersonato da Antonio Salines affiancato da Francesca Bianco nel ruolo della psicanalista. A completare il cast Gabriella Casali. La direzione è affidata a due giovani registi emergenti come Massimo Roberto Beato e Jacopo Bezzi.

Dal 22 al 27 aprile 2013 – “prima nazionale”
L ‘Albero Teatro Canzone
STORIA DELLE TESTE TAGLIATE
di Marco Lupo
Valentina Martino Ghiglia, Luca Di Prospero, Lorenzo Bartoli
regia di Riccardo Festa
«Penso che la gente si sia abituata a qualsiasi cosa. Hanno visto di tutto. Anche se era lontano. Anche se sembrava impossibile vederlo, loro lo hanno visto. Quindi possono dire di averlo visto. E se lo hanno visto, possono dire di averlo fatto.»

Questa drammaturgia tenta di affacciarsi su quel vuoto di comunicazione che noi chiamiamo ‘famiglia’, riempie le bocche dei personaggi con la separazione da loro stessi, chiede se ciò che sono stati sia stato vero. Sono due uomini e una donna. Le loro vite si sono incrociate negli anni in cui le bombe esplodevano nelle piazze. Si sono amati come ci si ama nella vita. La donna ha scelto di non scegliere. I due uomini hanno rispettato la scelta. Le sono stati accanto, sempre. Senza chiederle nulla. Da questa unione a tre è nata la bambina. I due padri non sono caduti nella faglia dell’onore. Dignitosamente, sono stati padre e padre. Crescendo la bambina è diventata donna, figlia di due padri, ha percepito la caricatura incisa sulle storie ascoltate da piccola, sulle storie che l’hanno accompagnata nella crescita. La caricatura del destino. La caricatura che pesa su ogni uomo e su ogni donna. Di più sulla donna, dice la bambina.
“Storia delle teste tagliate” è il racconto di queste vite confessate al teatro, della ripetizione finita delle differenze di classe, scrivania, portafogli e sesso che vibrano sulle attività umane come un diapason. Entra nella piega di ciò che non è possibile raccontare, di ciò che si può solo svelare.
Di quanto sia difficile, tremendamente difficile parlare a se stessi prima che agli altri, e parlare agli altri, coloro di cui si è certi: la famiglia, il nucleo di partenza, la breve storia che ci accompagna nella più grande e tremenda storia delle teste tagliate.

28 aprile 2013 (1 recita)
Trilly
IRENE NEMIROVSKY
di Massimo Vincenzi e Alberto Bassetti
con Francesca Bianco
musiche di Francesco Verdinelli
regia di Carlo Emilio Lerici
La storia vibrante ed emozionante di una grande scrittrice che, fuggendo verso la libertà, trova la morte sotto l’assurda e brutale follia dell’Olocausto. Un’autrice che rivive nel cuore e nella mente di milioni di lettori in tutto il mondo.
Francese o russa, Irène Némirovsky resta ebrea. Ebrea negli anni dell’antisemitismo più violento, donna in un mondo di uomini. Un marito che ne seguirà la sorte (la morte in campo di concentramento), due figlie che viaggeranno con un baule mai aperto con gli scritti di Irène. E un insanabile conflitto (presente in molti romanzi) con la madre in costante competizione con la giovinezza della figlia che rifiuterà le nipoti ma che conserva come unico bene nella cassaforte (si scoprirà solo dopo la morte) i romanzi di Irène. Una vita che è un romanzo. E una scrittrice che ricomincia senza fine i suoi romanzi per cesellare la penna. Cinica, crudele, capace di descrivere i sentimenti con finezza e perfezione. Una scrittura magnifica che mette in scena banalità mozzafiato disegnando perfettamente i personaggi secondo una tecnica in cui lavora la vita anteriore dei personaggi. Lo stile Némirovsky.

TREND
nuove frontiere della scena europea
X edizione – Italia
rassegna a cura di Adriana Martino e Antonio Salines
Teatro Belli – 16/28 aprile 2013

Direzione Artistica: Antonio Salines e Adriana Martina
Direzione Organizzativa: Carlo Emilio Lerici
Organizzazione Generale: Monica Belardinelli
Direttore Tecnico: Loris Pioppo
Audio, Video, Luci: Giulia Amato

Orario spettacoli tutte le sere alle ore 21,00
Prezzi posto unico € 10

Informazioni e prenotazioni 06 5894875
info@teatrobelli.it
www.teatrobelli.it
Teatro Belli – piazza Sant’Apollonia, 11a – (trastevere)

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Redazione Parolibero

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