Rodolfo Laganà al Teatro Marconi

RODOLFO LAGANA
in
“Nudo proprietario 2.0”
di Laganà, Cruciani, Quinto
con
Gianni Quinto
e Roberto Giglio
Regia di Rodolfo Laganà
8-9-10 15-16-17 aprile 2016
Teatro Marconi

Penultima tappa del “Raccordo Anulare World Tour” al Teatro Marconi di Roma con lo spettacolo “Nudo Proprietario 2.0”, il one man show che ha appassionato migliaia di spettatori e che ha segnato un sold out dopo l’altro.
Dopo il grande consenso di pubblico e critica torna in scena Rodolfo Laganà con un’iniziativa volta a riscoprire il teatro delle periferie romane a prezzi popolari per dare la possibilità a tutti di vivere l’emozione di uno spettacolo teatrale dal vivo.
Il tour è partito dal Teatro Ghione, per poi passare al Festival romano di Villa Ada, proseguendo per il Teatro Tirso, il Salone Margherita, il Teatro Marconi e si concluderà al Nino Manfredi di Ostia.
Partendo da una riflessione sull’età, Laganà racconta le avventure di una vita che, col passare del tempo, ti cambia radicalmente.
Affiancato in scena «dai suoi unici neuroni rimasti», quello della memoria (Gianni Quinto) e quello della musica (Roberto Giglio), Rodolfo Laganà si confronta con se stesso e apre una divertentissima parabola che comprende il rapporto con gli altri, col sonno, col sesso, con la politica.
E in un personale outing, Laganà confessa anche il suo rapporto con la tavola attraversando tutti i tipi di diete che ha provato: dal marasma dell’alimentazione alternativa al cibo biologico, fino alla medicina omeopatica. «Sto facendo tanti percorsi. Sarà per questo che non mi ricordo mai dove ho parcheggiato la macchina», scherza l’attore.
Non mancano musica, atmosfere dissacranti e battute irresistibili per ridere e riflettere su una generazione che per dire ancora la sua è costretta ad adeguarsi al cambiamento, al ritmo, alla velocità, al multimediale, a Facebook, alle tessere del bancomat, alle odissee nel traffico.
Invece, quasi fosse una filosofia zen, il comico romano ha scoperto la via per la salvezza: «per essere “Nudi proprietari” della propria vita bisogna prima di tutto fare una cosa: rimpadronirsi del proprio tempo, liberi da ogni schiavitù che inganni la mente».
«Anche perché è solo così», dice Laganà, «che si può ancora essere liberi di sognare».

Roma, 22 marzo 2016

Teatro Marconi
Viale Guglielmo Marconi, 700
00146 Roma
www.teatromarconi.it

Ufficio Stampa Produzione
Daniela Chessa +39 347.78.68.350 chessa.stampa@gmail.com

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