Caccia al risparmio per toner e stampanti: come funzionano le ricariche

Caccia al risparmio per toner e stampanti: come funzionano le ricariche

Tutti sappiamo che le cartucce per le stampanti si possono ricaricare, anche se solo pochi sanno farlo come si deve. Quello che non molti sanno è che si possono ricaricare anche i toner. I vantaggi di utilizzare prodotti rigenerati sono molteplici e tutto questo senza danni per le stampanti. Specie scegliendo ricariche di buona qualità la ricarica di toner e cartucce per stampanti risulterà efficace, nonché una scelta conveniente per le tasche e responsabile per il pianeta, riducendo l’impatto ambientale.

È inutile negare che a tutti viene la tentazione di gettare via cartucce e toner non appena sono esausti, ma quando si fanno due conti, si finisce con l’armarsi di buona volontà e ci si mette all’opera per fare la ricarica. In alternativa, se proprio non si intende farlo si possono comprare cartucce e toner rigenerati. In ogni caso, sebbene sia un’operazione non facilissima (specie la ricarica dei toner!), si può farla in autonomia a rischio e pericolo, ovviamente, di macchie.

Come si ricarica un toner?

Per ricaricare il toner delle stampanti bisogna innanzitutto comprare la ricarica di inchiostro. I prezzi migliori si trovano online su e-shop specializzati per prodotti da ufficio. Per cominciare poi si prende il toner esaurito e si rimuove il tappo di plastica che si trova normalmente di lato. Per farlo ci vuole qualcosa che faccia leva, un coltello o qualcosa di simile. Attenzione in questo momento alla polvere che si solleva: sarebbe meglio indossare una mascherina.

Una volta aperto il toner bisogna svuotarlo dall’inchiostro residuo: meglio farlo su fogli di giornale da gettare poi nel residuo. A questo punto non resta che versare la ricarica di inchiostro nella cartuccia e richiudere il coperchio di plastica, assicurandolo bene. Leggete bene le etichette dei prodotti e l’indicazione sulla vecchia cartuccia: i colori devono corrispondere.

Se il toner non ha coperchi da sollevare può essere che si trovino sotto alla placchetta che si svita. Se non c’è proprio alcun coperchio che si possa togliere, allora è indispensabile fare un buco. Bisogna, in tal caso, sapere dove fare il buco però e sigillarlo poi con molta attenzione con del nastro adesivo.

Ricaricare una cartuccia della stampante

Per ricaricare una cartuccia con inchiostro liquido, il procedimento è essenzialmente il medesimo. In sostanza si prende la cartuccia e si alza l’etichetta adesiva. Sotto a questa ci sono dei fori. In questi bisogna iniettare l’inchiostro liquido: la siringa viene fornita nel kit di ricarica di solito, ma in caso non ci fosse, con poche decine di centesimi si compra.

Può essere che i fori non vi siano, in tal caso bisognerà praticarli con un cacciavite o simili, sempre nella zona sotto l’etichetta. Per non sbagliare, comunque, è meglio fare una verifica sulla zona da forare controllando online. Il processo di ricarica con l’inchiostro liquido è semplice, ma è sempre meglio adottare le giuste precauzioni indossando dei guanti e proteggendo la zona circostante da eventuali schizzi di inchiostro. Attenzione a due cose:

  • alla quantità di inchiostro che si inietta, visto che non è detto che la vostra cartuccia possa contenere tutto l’inchiostro presente nella ricarica;
  • ai colori: va usata una siringa nuova e pulita per ogni colore, altrimenti si rischia di compromettere la colorazione delle future stampe fatte con quella stampante.

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Redazione