Onikeku chiude il Focus Africa

FOCUS AFRICA – QUDUS ONIKEKU
QADDISH

16 |17 Novembre – Palladium

Dopo il successo dei concerti di Baba Sissoko e Bombino, che hanno infiammato il Palladium con le loro contaminazioni musicali, chiude il Focus dedicato all’Africa di Romaeuropa Festival 2013, il coreografo e danzatore Qudus Onikeku con il suo Qaddish in scena il 16 e il 17 Novembre (Palladium). Nato a Lagos e formatosi in Francia, all’École Supérieure des Arts du Cirque a Châlons-en-Champagne dove si diploma, Onikeku sviluppa un suo originale linguaggio tra acrobazia, danza e un potentissimo mix di universi coreografici -danze africane, hip hop, capoeira e i linguaggi contemporanei- pur rimanendo fedele alla filosofia Yoruba, etnia diffusa nell’Africa Occidentale (in particolar modo in Nigeria) che conta un gruppo di circa 40 milioni di persone e le cui manifestazioni artistiche (prettamente narrative e teatrali) sono state riconosciute dall’UNESCO come parte del patrimonio “orale e intangibile” dell’umanità. Nell’ambito di France Danse, l’artista presenta per il Romaeuropa Festival il terzo e ultimo capitolo di una trilogia dedicata alla solitudine, alla tragedia e alla memoria – il primo è “My exile is in my mind” (2010) e il secondo “Still / Life” (2012) . Qaddish è una creazione dove Onikeku esplora il rapporto con suo padre oggi ottantenne. Passato e presente, vita e morte, antico e nuovo sono le antinomie in cui il confronto padre/figlio costringe a fare i conti. Onikeku le trasforma in un assolo, dove non è difficile percepire, come negli altri suoi lavori, il respiro profondo di un intero continente: l’Africa.

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Redazione Parolibero

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