Marco De Marinis presenta Il teatro dopo l’età d’oro. Novecento e oltre

Venerdì 28 marzo alle ore 17.00 nella Sala Squarzina del Teatro Argentina presentazione del libro di Marco De Marinis
IL TEATRO DOPO L’ETÀ D’ORO.
NOVECENTO E OLTRE
(Bulzoni, Roma, 2013)

Con l’autore interverranno Fabrizio Arcuri (regista), Vito Di Bernardi (Sapienza Università di Roma), Claudio Longhi (Università di Bologna), Mirella Schino (Università Roma Tre),
Claudio Vicentini (Università di Napoli L’Orientale)

ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

Venerdì 28 marzo alle ore 17.00 nella Sala Squarzina del Teatro Argentina si terrà la presentazione del libro di Marco De Marinis: IL TEATRO DOPO L’ETÀ D’ORO. NOVECENTO E OLTRE, pubblicato da Bulzoni nel 2013. Con l’autore interverranno Vito Di Bernardi (Sapienza), Claudio Longhi (Università di Bologna), Mirella Schino (Roma Tre), Claudio Vicentini (Napoli, l’Orientale) e Fabrizio Arcuri (regista).

«È il caso di chiarire subito in che senso il Novecento lo possiamo considerare un’età d’oro del teatro. È evidente che può esserlo innanzitutto per il fatto di aver costituito un culmine nella vicenda plurisecolare della scena occidentale. Basterebbe pensare all’avvento della Regia, modalità produttivo-creativa del tutto inedita ed essenzialmente novecentesca – comunque la si pensi sui suoi precorrimenti nel XIX secolo –, alla tradizione dei registi-pedogoghi, a figure come Craig, Appia, Stanislavskij, Mejerchol’d, Copeau, Artaud, Brecht, giù giù fino a Grotowski, Kantor, Brook, Mnouchkine, Barba – per non citare che alcuni dei più celebri. Tuttavia la stessa immagine può essere utilizzata per mettere in rilievo un altro carattere del Novecento teatrale, che è almeno altrettanto importante di quello riguardante l’eccellenza e l’originalità artistiche appena ricordate: e cioè il carattere della crisi. Mentre da un lato ha rappresentato indubbiamente un apogeo nella storia del teatro, dall’altro e per le stesse ragioni il Novecento è stato anche un’epoca che ha messo in crisi profondamente il teatro, di più, che ha reso possibile pensare la crisi del teatro. Infatti, nel cercare di restituire a questo mezzo espressivo-comunicativo, ormai a rischio di obsolescenza, un senso, un valore, una necessità, i protagonisti della scena novecentesca (e, oggi, quelli postnovecenteschi) hanno tutti imboccato, sia pure in modi differenti e con diversa radicalità, delle vie che, nel/per rigenerarla, sottoponevano la forma spettacolo, e quindi il teatro nel suo complesso, a sollecitazioni formidabili e a interrogazioni spietate, in forza delle quali non di rado l’abbandono del teatro stesso o, almeno, la fuoriuscita dal teatro-spettacolo sono apparsi come conseguenze logiche, inevitabili. Questo libro è dedicato alla problematica transizione teatrale tra XX e XXI secolo, dopo l’età d’oro».

Marco De Marinis è professore ordinario di Discipline teatrali all’Università di Bologna, dove dirige da anni il Centro di promozione teatrale La Soffitta. Fra gli ultimi volumi pubblicati: per i tipi di Bulzoni, Capire il teatro. Lineamenti di una nuova teatrologia (nuova ed., 2008); Il teatro dell’altro. Interculturalismo e transculturalismo nella scena contemporanea, Firenze, La casa Usher, 2011. È direttore della rivista «Culture Teatrali», da lui fondata nel 1999.

INFO BIGLIETTERIA
Ufficio promozione Teatro di Roma:
tel. 06.684.000.346 – Fax 06.684000.360 I www.teatrodiroma.net 

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Redazione Parolibero

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