L’importanza di non essere juventini al Barnum

L’importanza di NON essere juventini, in una NUOVISSIMA VERSIONE, scritta da Alfonso Biondi, Fulvio Maura, Angelo Sateriale, Valerio Vestoso, diretto ed interpretato da Fulvio Maura ed Angelo Sateriale, torna a Roma, dopo il grande successo ottenuto nella stagione passata, un esilarante spettacolo comico, che prende il gioco del calcio come pretesto per farci riflettere su ben altro…

barnum

Il calcio è passione. Il calcio è esaltazione collettiva. Il calcio è l’orgoglio di identificarsi in una maglia, in una città, in un popolo. Il calcio è l’isteria dell’esultanza, è l’urlo liberatorio dopo un gol. Ma Il calcio non è solo gioia, a volte è anche dolore, sofferenza, ingiustizia, sopruso, raggiro, malafede. Altre volte è rivincita, riscatto, raggiungere un traguardo insperato, è la magia di rinascere dalle proprie ceneri. In definitiva il calcio è lo sport più bello del mondo perché è lo specchio della vita e della società. Ed il calcio in questo spettacolo diviene un pretesto per parlare delle brutture della nostra cultura, dei vizi della nostra nazione, perché il calcio in Italia parla dell’Italia, è la nostra metafora, è la nostra rappresentazione, una rappresentazione pura, dove si scorgono distillati tutti i nostri pregi ed i nostri difetti.

L’importanza di non essere Juventini, un viaggio tutto italiano all’insegna della sportiva e drammatica comicità.

Si potrebbe pensare che il titolo di questo spettacolo sia furbo, uno specchietto per le allodole, tanto per attirare spettatori convinti di assistere ad uno sproloquio anti juventino. In realtà è un intelligente e divertentissimo quadro di ciò che siamo noi tutti, non la fumosa società civile che nelle sue nefandezze è sempre costituita da fantomatici “altri”, è chiaro.” (Corriere dello Spettacolo)

Spettacolo certamente ben riuscito, si dimostra capace sorprendere il pubblico grazie ad una profondità che il titolo non sarebbe mai stato in grado di mettere a nudo” (La nouvelle vague)

 11 e 12 dicembre spettacolo alle ore 21. Domenica 13 dicembre alle ore 18

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Arianna Arete Martorelli

Nasce a Roma lo stesso giorno di Francesco Facchinetti, che coincide casualmente con la data di morte di Leonardo da Vinci. Dopo il primo vero colloquio della sua vita, nell’ottobre 2013 diventa redattrice della sezione cultura e spettacolo per Lineadiretta24.it tra un articolo e un altro, nel tempo libero, si interessa di molte cose: cinema, teatro, fotografia, musica… concretamente gira, vede gente, si muove, conosce, fa cose. Dopo la laurea vorrebbe partire alla volta di New York per intervistare David Letterman. Spera di non dover mai scendere a compromessi meschini, odia bere l’acqua dalle tazze e i “no” a prescindere, crede fermamente che comunque, in fin dei conti, il destino ha sempre più fantasia di noi.