Lettere d’amore scritte a mano al Teatro Orologio

Teatro dell’Orologio
Sala Gassman
dal 22 ottobre al 3 novembre 2013
Marta Meneghetti e Solimano Pontarollo
in Lettere d’amore scritte a mano
Di Cynthia Storari Vatteroni
Regia: Solimano Pontarollo

Sara in scena alla Sala Gassman del Teatro Orologio dal 22 ottobre al 3 novembre “Lettere d’amore scritte a mano” di Cynthia Storari Vatteroni. Un testo raffinato che raccoglie alcuni estratti di lettere originali dell’archivio del Club di Giulietta. Oltre alle lettere lo spettacolo raccoglie frammenti tratti da Maria Bellonci, Fiamma Satta, Lord Byron e Alessandro Baricco. In scena: Marta Meneghetti e Solimano Pontarollo. Regia: Solimano Pontarollo.
In onore dei 40 anni della nascita del Club di Giulietta: la sua storia, le tappe che scandiscono il fenomeno, le lettere originali. E il confronto storico diventa spunto del racconto della storia dei due personaggi. In scena due interpreti, marito e moglie, stanno allestendo la mostra per l’anniversario. E’ l’occasione per ripercorrere le tappe di un fenomeno, quello delle “lettere a Giulietta”, che ha radici profonde nel tempo e nell’immaginario collettivo: da Byron a Zeffirelli, da Ettore Solimani, primo custode della cripta, a Giulio Tamassia, presidente del Club.

Ma il confronto storico diventa anche spunto di racconto di una storia particolare, quella dell’interprete femminile, per la quale il legame con “Romeo e Giulietta” e Verona è una missione, un percorso di crescita, un punto di riferimento che l’accompagna dalla tenera età all’attuale allestimento. Un confronto a volte duro, a volte leggero, con spunti di riflessione e occasioni di sorriso per raccontarsi senza ipocrisia, con un pizzico di cinismo e un po’ d’amore.

NOTE DI REGIA di Solimano Pontarollo
Lo spazio scenico racconta di una mostra, con oggetti e materiale che testimoniano lo sviluppo delle lettere indirizzate a “Giulietta, Verona” nel tempo e la diffusione mondiale delle stesse, a partire da quel grande elaboratore della coscienza collettiva che è il cinema.
Alternando momenti didascalici e di spiegazione, quasi una lezione o una presentazione, a momenti riflessivi personali si è voluto cercare di aprire la porta del CLUB, entrando tra chi vive in prima persona l’essere “segretaria di Giulietta”,  approfondendo alcune motivazioni, verificando informazioni.

GLI INTERPRETI E L’AUTRICE
Marta Meneghetti, attrice padovana ma residente a Roma, è conosciuta dal pubblico veronese in quanto interprete al teatro Romano di alcuni allestimenti dello Stabile di Verona (“La Bisbetica Domata” e “Il bugiardo”). Lavora stabilmente a Roma.

Solimano Pontarollo con la rassegna “Juliet” presenta un lavoro pluriennale su “Romeo e Giulietta”, è docente di “Acting Shakespeare” presso il liceo Maffei di Verona, lavora stabilmente con compagnie nazionali (Tib teatro Belluno, Sycamore Roma), è direttore artistico di Soledarte.

Il testo nasce da Cynthia Storari Vatteroni, titolare della Sycamore T Company di Roma, grazie alla sua approfondita conoscenza del testo Shakespeariano, alla sua collaborazione con il Club di Giulietta e al suo amore per Verona.

HANNO SCRITTO:
Ci sono passioni così travolgenti da essere considerate folli. Finché il fato non ne rivela il fine ultimo e ci si scopre tasselli di un puzzle destinato a essere completato…..La scena si apre come in una situation comedy: marito e moglie stanno allestendo una mostra per l´anniversario del Club di Giulietta. Mentre sistemano, con un pizzico di cinismo, plichi di lettere e materiale ispirato alla tragedia di Shakespeare, iniziano a ricostruire la storia di un fenomeno di proporzioni intercontinentali. Da Ettore Solimani che, nel 1937, rispose di suo! pugno alla prima lettera, a Giulio Tamassia (attuale presidente a vita), passando per coloro che, senza obbligo alcuno, non abbandonarono a se stesse centinaia di richieste di ascolto. Follia collettiva o forza misteriosa? Non c´è risposta all´attrazione scatenata da questa corrispondenza. Cosa ha portato, tra gli altri, un giovane soldato in Vietnam ad affidare le sue pene a una lettera indirizzata a «Giulietta, Verona»? E quale forza ha fatto sì che questa e altre siano arrivate a destinazione?
L´incredibile storia del club, che alterna la narrazione didascalica a momenti di disincantato sarcasmo, è anche il pretesto per ricostruirne un´altra, più intima e autobiografica. Quella dell´autrice del testo Cynthia Storari Vatteroni che in Shakespeare trovò un rifugio solido dopo una vita di nomadismo letterario. Un´abitazione fatta d´incastri perfetti di parole e contenuti che, come in un puzzle, non ammettono cambiamenti (D. Carcassole – L’Arena – Agosto 2012)

“Giovedì 23 Agosto è andato in scena a Seravezza il secondo degli spettacoli in italiano al Festival Shakespeare, “Lettere d’amore scritte a mano”, un cammeo di rara finezza che ha anche sancito una collaborazione nascente tra l’esperienza shakespeariana locale diretta da Antonella Padolecchia e l’equivalente esperienza veronese…. Cosa spinge la gente di tutto il mondo a scrivere alla fanciulla più famosa del teatro shakespeariano, o forse dell’intera letteratura mondiale? Per lo più sono lettere di aiuto, ricerca di un’amica che possa ascoltare senza giudicare, che conosca l’amore, le sue gioie e soprattutto i suoi dolori. Ce ne sono da ogni dove: Cina, India, Stati Uniti, Sud America, Europa, Italia…e per ognuna, il Club di Giulietta ha una risposta, che viene scritta, timbrata con un bollo speciale, e spedita.
Sul palco i due attori interpretano via via i vari personaggi che hanno dato il loro contributo alla nascita di questa “correnspondance” poetica, dal vecchio custode reduce dalla guerra d’Africa all’appassionata Olga, russa innamorata del Romeo e Giulietta di Zeffirelli, passando per quanti, nel corso del tempo , hanno amato e cantato la triste storia di Giulietta.
Uno spettacolo semplice, e per questo forse ancor più gradevole, leggiadro, scorrevole: probabilmente il modo migliore per parlare dei sentimenti più semplici, universali, intimi di tante persone che ancora oggi continuano a scrivere a “Giulietta, Verona”.(Next – Agosto 2013)

Teatro dell’Orologio
Via dè Filippini, 17/a, 00186 Roma
Orari spettacoli: dal martedì al sabato 21:30, domenica ore 18:00

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Redazione Parolibero

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