Il trend del gioco online nel 2020

Il trend del gioco online nel 2020

La pandemia di Coronavirus ha stravolto la quotidianità non solo dell’Italia, ma di tutto il mondo: la vita di ogni giorno per come era conosciuta dai cittadini è infatti stata modificata radicalmente, fino a perdere anche parecchi punti di riferimento costitutivi delle abitudini precedenti. Di riflesso, anche l’economia nazionale ed internazionale ha incassato dei gravi e pesanti colpi, considerando il lockdown forzato che in alcuni paesi – tra i quali anche l’Italia – non è ancora terminato.

Una situazione che ha portato a forti perdite in quasi tutti i settori, ma non nella totalità: esistono infatti alcuni ambiti che da questa situazione sono rimasti invariati, se non ne hanno addirittura tratto beneficio. Stiamo parlando di tutti quei settori collegati all’online ed alle pratiche virtuali: non ultimo, il gioco e le scommesse con cui è possibile trascorrere il tempo su siti sicuri e protetti come casinosicurionline.net.

Il trend del 2020

Non tutto il settore però ha risposto alla stessa maniera alla forzata chiusura dei locali ed al periodo di quarantena. Il gioco d’azzardo è infatti particolarmente apprezzato dalla popolazione italiana, anche a livello storico, ma si suddivide in due grandissime sezioni: quello fisico e quello online. Nonostante quello fisico – in una situazione normale – rappresenti ancora il punto forte del settore con i due terzi di incassi totali, quello virtuali si è reso protagonista negli ultimi anni di una nettissima crescita.

Alle porte del 2020 gli equilibri non sembravano più essere così netti come in precedenza, con una percentuale di utenti sempre maggiore sulle piatteforme di scommesse online. A dimostrazione di questo fatto, il 2019 è stato l’anno dei record per quanto riguarda il gaming online, con una trasformazione incredibile nei numeri di utenti attivi, di visite giornaliere e di soldi spesi sulla totalità di questi siti.

Ad inizio 2020 il trend sembrava confermare il processo che si era sviluppato sino a quel momento: numeri mai visti nel settore ed un lato online sempre più pronunciato, con il primo bimestre di quest’anno che continuava a regalare statistiche in crescita. Poi, con l’arrivo della pandemia, tutto si è modificato per quest’area economica. Andiamo a vedere come.

Le due facce della medaglia

Come abbiamo detto esistono due parti ben differenziate del settore gaming, indipendenti l’una dall’altra ma strettamente connesse. Ecco che con l’inizio della quarantena questa differenza ha cominciato a farsi ogni giorno più marcata. Se infatti dall’avvio del lockdown l’ambito virtuale ha continuato a registrare una crescita continua arrivando anche a toccare picchi mai raggiunti, lo stesso non si può ovviamente dire dei luoghi fisici.

Non essendo parte di quei luoghi necessari per il sostentamento e la sopravvivenza, tutti i luoghi fisici legati al gaming hanno infatti dovuto chiudere esattamente come tutte le altre attività esenti da quella particolare categoria: sale da gioco, casinò e centri scommessi sono ormai chiusi da quasi due mesi. È chiaro come un periodo di inattività di questo tipo vada a costituire perdite incredibili dal punto di vista economico, che non potranno non influenzare il bilancio totale e conclusivo dell’annata 2020.

Dall’altra parte però, il gioco online come detto sta vivendo il momento di massima espansione e celebrità praticamente dalla sua nascita. Questo perché in un periodo particolare come quello attuale, vengono ad essere risaltate le caratteristiche stesse del gaming virtuale, intrinseche al settore. La possibilità di poter giocare in qualsiasi momento ma soprattutto senza vincoli di luogo diventa determinante,

Ed ecco che nelle ultime settimane sono stati sempre di più gli utenti connessi a queste piattaforme: bloccati nelle rispettive abitazioni, i cittadini hanno trovato il modo di svagarsi anche su questi siti. Il trend del gioco online nel 2020 è dunque più positivo che mai. Resterà però determinante la riprova, una volta che la quarantena sarà terminata e che le strutture fisiche torneranno ad aprire.

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Redazione