Il futuro in una nuova libera professione: il Pedagogista Familiare

E’ innegabile quanto la conflittualità rappresenti, oggi, una delle cifre della contemporaneità.
Ma se si è abituati a riconoscere le manifestazioni più disparate di una conflittualità sociale, politica, interreligiosa, si è meno propensi a prenderne atto in relazione ad un ambito più privato e quotidiano: quello della famiglia.

Numerose ed articolate sono, invece, le forme che le logiche relazionali possono assumere all’interno del nucleo familiare, in cui le dinamiche interpersonali e le difficoltà che insorgono in relazione anche al contesto possono sfociare in situazioni di conflitto.

Ecco, allora, l’affermarsi della figura professionale del Pedagogista Familiare, riconosciuta nell’Ordinamento Italiano dalla Legge n. 4/2013, che si delinea come Professionista chiamato a porre in atto interventi strutturati e multidisciplinari di consulenza, riassumendo in sé competenze in materia di dinamiche familiari e di gruppo, interventi educativi, processi di natura scolastica, didattica cosiddetta ‘speciale’, tecniche di apprendimento e ascolto del Minore.

Il Pedagogista Familiare rappresenta, dunque, una figura interessante da molteplici punti di vista; non solo quello strettamente funzionale – osservando la questione “dall’interno” – ma anche dal punto di vista del mercato del lavoro che, attualmente, vede un numero di richieste di intervento di Pedagogisti Familiari superiore alla capacità di formare figure competenti in tal senso, all’interno del panorama scolastico-universitario del nostro Paese.

Se, infatti, i percorsi di formazione e i cambiamenti culturali avvengono a rilento rispetto alle esigenze di una Società e di una Vita che si modifica continuamente a ritmi vertiginosi, questo rappresenta un caso emblematico di come l’istruzione e l’alta formazione stentino a tenere il passo con la domanda pressante da parte delle nostre famiglie.

Da qui l’opportunità di segnalare l’Attività dell’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Familiari e i percorsi di Alta Formazione adatti a raggiungere la preparazione più consona per l’esercizio di tale Professione.

Il Master biennale in Pedagogia Familiare – strutturato nell’ambito di una ben ampia offerta formativa da parte dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare – si propone proprio tale obiettivo: abilitare direttamente alla libera professione del Pedagogista Familiare – che prevede la possibilità immediata non solo di lavorare in studi privati ma anche la collaborazione con Enti e Soggetti Pubblici, Istituzionali – tramite  l’iscrizione al Registro Nazionale dei Pedagogisti Familiari.

Nel programma del Master – novità assoluta nel panorama formativo nazionale – attività e lezioni coperte da copyright che hanno riempito quel vuoto formativo che resisteva da troppo e che stanno interessando un gran numero di studenti, attratti non solo dalle prospettive di natura lavorativa, ma anche dal gusto e dal piacere di un approccio nuovo, più completo e sicuramente molto interessante.
Sono previsti, ad esempio, Laboratori di Didattica Efficace®, lezioni su “il Sistema Case Famiglia in Italia”, “l’Ascolto del minore sessualmente abusato”, “l’incesto”, “la pedofilia”, “i Colloqui protetti”, “l’Educazione domiciliare”, “Innamoramento, Amore, Tradimento, Perdono”, “la nascita di un figlio portatore di handicap”, “i Sistemi di comunicazione per persone con minorazioni sensoriali”, “l’Educazione penitenziaria”, “i processi di Affido e Adozione”, “la Violenza domestica e l’abuso educativo”, “l’Analisi dei Quaderni®”, “Le tecniche di management e marketing per la professione del Pedagogista Familiare” e molti altri.

L’approccio si distingue per il suo carattere fortemente concreto: sono, infatti, considerate esperienze fondamentali le visite di istruzione e i tirocini in regime di convenzione con Strutture ed Istituzioni che si occupano quotidianamente di famiglie, genitori, ragazzi in difficoltà.

Prima che nascesse l’INPEF, in Italia si parlava di Pedagogia per la Famiglia, nella Famiglia o della Famiglia.
Adesso, invece, parliamo di Pedagogia Familiare come un tutt’uno. Non come una branca della Pedagogia, ma come Scienza a sé. Che sta a significare l’attenzione ai sistemi, alle reti e a tutti quei processi volti a favorire, garantire, sostenere il nucleo sociale fondante: la Famiglia, in tutte le sue parti, problematiche, condizioni.

Vuoi commentare l'articolo?

Valeria Biotti